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Commemorato Italo Galasso

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A più decenni dalla sua scomparsa, Nicotera ha commemorato Italo Galasso, figlio sfortunato di questa terra, poeta e scrittore di notevoli possibilità, spentosi all'età di ventiquattro anni. Lo ha fatto in maniera semplice, con una manifestazione articolata in due tempi ed organizzata dai familiari e dall'amministrazione comunale. 
Nel corso del mattino, nel piazzale antistante il locale Liceo Classico, in presenza degli studenti di tutte le scuole, dei docenti e dei presidi degli istituti di Nicotera, nonché del sindaco e di tanti cittadini, è stata scoperta una lapide a ricordo del poeta. I bambini delle scuole elementari hanno recitato alcune poesie, mentre il prof. Gallo, i presidi Scavone e Neri insieme a don Saragò hanno sottolineato l’alto significato del rito inusuale insieme al valore della testimonianza lasciata dall'indimenticabile Italo. Nel pomeriggio, nell'Aula Magna del Liceo Classico, di fronte a una nutrita platea parecchio interessata, si è avuto il ‘clou’ della manifestazione quando il prof. Antonio Piromalli (docente di letteratura italiana nella Università di Cassino, nonché critico letterario di fama nazionale) ha tracciato il profilo letterario del Galasso evidenziandone gli aspetti validi e positivi. Non senza aver prima inquadrato la sua opera nel contesto socioculturale del periodo in cui il nostro ottimo concittadino si è formato. 
Erano gli anni compresi tra il 1935 e il 1942, tempi difficili in un’Italia rurale e povera. Italo, imbevuto di studi classici e pur studiando nella città di Prato (nel noto collegio Cicognini a costante contatto con la Firenze culla dell’ermetismo) rimane, con il suo argomentare, fuori da ogni influenza contemporanea. 
Si laurea con una tesi su Medma, ricerca fatta sul campo e con i pochi mezzi a disposizione, inserendosi nella disputa in corso tra l’Orsi, il Russo e gli archeologi del tempo sull’ubicazione di Medma posta sulle rive del fiume Mesima. Egli cerca, con particolare scrupolo, una soluzione conciliante tra le ipotesi allora più accreditate e offrendo spunti personali che faranno da base ai successivi studi archeologici sul territorio. 
Conseguita la laurea, inizia ad insegnare ad Anagni. 

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Intanto dal Suo animo sgorgano versi molto belli che i familiari opportunamente pubblicheranno nella raccolta postuma Parva Favilla
Tra i suoi versi, il prof. Piromalli penetra alla ricerca dei canoni del linguaggio poetico del giovane. Afferma… ‘Non tutti sono poeti. Poeta è chi si esprime con linguaggio idoneo. Nel Galasso, c’è autentica poesia. Accanto a quella caduca che risente probabilmente del classicismo foscoliano e carducciano; delle prime esperienze giovanili. C’è quella degli anni successivi, quando nel suo animo, con il maturare del suo sentire, cresce anche la sensazione che la vita non voglia concedergli gli spazi cui il suo spirito anela. Nasce allora in lui, sensibile osservatore delle umane cose ed intellettuale crepuscolare senza ironia, una vena lirica intima di stampo pascoliano e dannunziano.’ 
La morte gli ha impedito di percorrere i sentieri del pensiero poetico del tempo, ma la sua apparizione, simile a una meteora nello spazio infinito, ha lasciato testimonianza di valore che lo farà vivere per sempre. 
A completare la rievocazione del Galasso, sono intervenuti Natale Pagano, direttore del Museo d’arte sacra e il prof. Achille Solano, direttore del Museo Archeologico. Entrambi si sono soffermati con dovizie di particolari, persino inediti, sulla storia di Medma e sul lavoro di ricerca operato dal poeta nella sua tesi di laurea. La professoressa Maria de Luca ha letto i messaggi pervenuti da un suo insegnante, prof. Inzillo, e da un coetaneo emigrato in Argentina prof. Costantino. 
La manifestazione che il paese natio ha promosso lo ha sottratto alla ristretta cerchia degli affetti familiari e lo ha consegnato al mondo della cultura, nonché alla considerazione di quanti non lo conoscevano. Tocca a noi fare in modo che sulla sua opera non gravi l’oblio. 
In molti si chiedono…Perché non organizzare a Nicotera che ha dimostrato di ricordarlo con affetto un premio letterario intestato al Nostro? Chi vivrà vedrà.

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

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