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Epic - Il Mondo Segreto

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Mereghetti:

Morandini:

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Il film di cui parleremo oggi s'intitola Epic - Il mondo segreto . Proiettata nelle sale meno di un anno fa, è una pellicola d'animazione targata 20th Century Fox. Dietro la macchina da presa troviamo Chris Wedge , coadiuvato da un compositore d'eccezione: l'inimitabile Danny Elfman (Nightmare Before Christmas vi dice niente?! :) ).

In seguito alla morte della madre, Mary Katherine (a.k.a. M.K.), una ragazza diciassettenne si trasferisce nella casa del suo eccentrico padre, il Professor Bomba, che le espone la sua teoria secondo cui la natura altro non sarebbe che un micro-cosmo abitato da minuscoli esseri (che non possiamo vedere perché vivono in maniera accelerata), M.K. però accoglie con scetticismo questa teoria e desidera che il padre cessi le sue ricerche. Entrambi ignorano che vicino a loro vivono effettivamente minuscoli soldati chiamati Leafman, che proteggono la foresta in cui si trova la casa del Professor Bomba da creature malvagie chiamate Boggan, armate con frecce che possono uccidere ogni cosa vivente e il cui comandante, Mandrake, progetta di distruggere la foresta... [...]

       Wikipedia

Se la trama sembra essere relativamente originale, molto meno lo è il resto: innegabili sono i richiami ad altre pellicole (vedi Ant Bully) ed il buonismo esasperato appiattisce ancora di più una regia che sa parecchio di "già visto".
Se il pubblico ha accolto Epic  con diffidenza, la critica è stata a tratti impietosa.
Paolo Mereghetti  assegna una stellina e mezzo (sulle canoniche quattro) a questa pellicola, dopo averne fatto una disamina piuttosto approfondita...

"Tra piccolissimi abitanti di regni incantati, un duo comico di lumaconi (Mub e Grub), facile ecologismo, recupero degli affetti familiari e la metafora dell'eterna lotta tra Bene e Male, la sceneggiatura di Dan Shere (che adatta il libro illustrato per ragazzi The Leaf Men and the Brave Little Bugs di William Joyce) non brilla per originalità. E la fantasia del regista non riesce a immaginare nulla che non sia un calco di cose già viste, da Avatar e A Bug's Life - Megaminimondo dino alla saga dei minimei di Luc Besson."

       Paolo Mereghetti, da "Il Mereghetti", ed. 2014.

Decisamente migliore il giudizio che troviamo sul Morandini (il dizionario dei film della Zanichelli), dove le stelline sono tre (su quattro) ed i pallini (che indicano il gradimento del pubblico) anch'essi tre su quattro. La concisa analisi critica si risolve in una citazione...

L'epica di questo vivace e stereoscopico film d'animazione è nei suoi personaggi. "Nasce dalla grandezza delle piccole donne come la regina Tara, dal potere di rinverdire la terra bruciata... e da un'inclinazione dello spirito in sempiterna primavera" (C. Bruno).

       Morandini, dizionario dei film, ed. 2014.

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Senza minimamente azzardarci a contraddire i famosi esperti ( :supp ) che hanno criticato in tutto e per tutto la pellicola, non ce la sentiamo di bollare quest'opera come una mera operazione di marketing. Siamo davanti ad un film che si lascia guardare, che a volte fa sorridere e che sicuramente può far divertire più di un bambino. 
Benché non sembri, decisamente, adatto ad un pubblico adulto (oramai di bocca buona, in seguito dei tanti capolavori Disney Pixar:cool: ), diversi sono gli elementi che abbiamo trovato più che apprezzabili.
Chris Wedge ed il suo team hanno infatti realizzato un'opera molto rifinita, esteticamente elegante e coinvolgente. La regia si adatta perfettamente ai tempi tecnici. Persino i personaggi paiono ben caratterizzati, così da creare una forte empatia.



Fra le curiosità più interessanti, possiamo notare come i personaggi femminili siano solo positivi: tra i 
Bogani non si scorge alcuna donna. Il simbolismo dietro questa scelta è da ricercare probabilmente nel fatto che la donna è soggetto che dà la vita, verità intrinseca che è incompatibile con la filosofia Boggan.

Andando ad analizzare il lato tecnico, salta all'occhio la particolare magnificenza grafica, cui si affianca (ove abbiate un impianto adeguato :cool: ), un 3D di discreto livello: la profondità è sufficiente, ma non esaltante; i pop-out sono appena accennatati; è presente un po' di cross-talk, anche se non eccessivamente fastidioso. L'effetto stereoscopico non è inutile, ma non è il punto di forza di questa pellicola, non riuscendo mai a sbalordire.

La valutazione che diamo noi al film è di due stelline e mezzo (su cinque).
Non vi consigliamo di correre in negozio, ma neanche di lasciarlo passare senza "buttarci un'occhio". Se avete dei bambini, può essere un'ottima occasione per passare una serata in famiglia, a patto di non avere grosse pretese. ;)

Frase del film (da FilmUp.it): "Tu sei qui per una ragione. Qualche volta i collegamenti non sono chiari, ma ci sono sempre."

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

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