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Ushuaia - Ultima provincia argentina

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Un giorno da non dimenticare. Osé Estasialo è entrato in possesso dei poteri assegnati al primo Governatore del territorio australe. Anche gli altri membri del gabinetto sono stati insediati. Una data storica per l’estremo lembo di terra argentina che aveva già visto riunirsi la Convenzione Costituente della Nuova Provincia comprendente la Terra del Fuoco, l’Antartide e le Isole dell'Atlantico Sud con Capitale Ushuaia
Un gruppo di uomini, a seguito di libere elezioni ha assunto l’impegno di stilare la Carta che reggerà l’avvenire della nuova Provincia e Miguel Castro insieme agli altri costituenti annunciano che… In allegria e amore per la nuova conquista, nutrono speranza affinché donne e uomini argentini prendano coscienza della circostanza eccezionale. Intanto assicurano il rispetto della Costituzione che dovrà essere equilibrata, agile, federalista e garante dei diritti dei cittadini. Sarà una Costituzione per tutti affinché non esistano differenze di qualsiasi natura e che i diritti di un popolo in crescita siano sostenuti e ciascuno abbia pari dignità e opportunità per quanto attiene la salute, l'educazione, la qualità della vita e il lavoro. I Costituenti si pongono l’ambizioso obiettivo di creare un futuro invidiabile per la Tierra del Fuego

Poche settimane fa i quotidiani della Capital Federal hanno informato dell’avvenuta promulgazione di un indulto da parte del Presidente del governo centrale a favore dei comandanti Jorge Rafael Videla, Roberto Viola, Emilio Eduardo Massena, del dirigente montenero Mario Firmenich e dell’ex capo di polizia di Buenos Aires; oltre che del titolare del primo corpo dell'esercito generale Carlo Guillermo Suarez Mason, già condannati dalla Camara Federal por los delitos contra la vida y la propiedad que se contra mas de un millar de ciudadanos a tráves de los métodos de represion que utilizó el Proceso de Reorganición Nacional. E altri atti commessi per colpire la guerriglia e i nuclei dissidenti. Molte le manifestazioni di protesta in Buenos Aires e in altre città promosse dai partiti di opposizione e dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani, manifestazioni che precedettero e seguirono la promulgazione della grazia medesima. A parere del governo, atto necessario per il raggiungimento della non più procrastinabile pacificazione!

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Nella Tierra del Fuego, a quattro ore ed oltre di volo da Buenos Aires, gli avvenimenti in corso appaiono sfocati. La popolazione della nuova provincia, infatti, non si distrae più di tanto perché intenta a sfruttare al meglio la stagione turistica in corso. Il Governo nazionale, dal canto suo, alla ricerca di unità lavorative che popolino la Tierra del Fuego, ha informato la Comunità Economica Europea di essere disposto ad accogliere alcune migliaia di famiglie provenienti dell'est europeo (preferibilmente tedeschi, polacchi e cecoslovacchi) mettendo a disposizione ampi spazi di terra australe. La CEE dovrebbe fornire i mezzi per facilitare l’insediamento insieme ai quattrini per costruire case e altri servizi. L’ambizioso progetto a quanto pare non ha avuto alcun seguito. Per l’Argentina, in definitiva - se si tengono a mente i recenti drammatici trascorsi e si fanno gli opportuni confronti - spira un’aria nuova permeata di fiducia e ottimismo. L'australe ha soppiantato il pesos e c’è in vista l’attesa ripresa economica che camminerebbe di pari passo con l'incalzare della privatizzazione dell’Azienda telefonica nazionale, delle Ferrovie e di altri primari servizi. L'impegno complessivo punta al consolidamento della ripresa è reclamizzato con la frase pesos vuelve ad aver peso - ovvero il pesos torna ad aver peso. A conti fatti il Ministro delle finanze Cavallo, italiano d’origine e studi americani, avrebbe conseguito gran parte degli ambiziosi obiettivi che si era proposto di raggiungere. 

La Tierra del Fuego (Tierra de los Fuegos) fu così chiamata da Hernando de Magallanes. L'indio Luis Garibaldi Honte che faceva parte del suo equipaggio dedusse che i fuochi accesi lungo le coste fossero un mezzo per comunicare l'arrivo di imbarcazioni sconosciute. La nuova terra colpì l’immaginazione dei marinai per le montagne innevate, boschi lussureggianti, laghi cristallini, baie e insenature nascoste. Il mare limpido e saturo di pesce tra cui il centolle, un crostaceo apprezzato e consigliato quale piatto da gustare. 

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I programmi di rilancio della Tierra del Fuego sono stati già avviati. Ambiziosi sono i progetti che interessano i settori industriale, forestale, agricolo e, ovviamente, turistico. Lo scoglio da superare per il decollo della nuova provincia è rappresentato dal costo dei trasporti verso il continente; in particolare per quanto riguarda il trasferimento del legname, dei prodotti minerari e dei tessuti. Ciò impone, in partenza dalla Patagonia, il superamento dello stretto di Magellano con tutti i rischi che comporta. C'è, di contro, qualcosa che sarà possibile promuovere in tempi brevi: la costruzione di moderne attrezzate stazioni invernali che spingano gli amanti della neve a raggiungere l'isola australe durante tutto l’anno. Oltre al miglioramento dei servizi bancari e al collegamento computerizzato tra località maggiormente  frequentate. Da non scordare la promozione di industrie tessili e del legno. I giapponesi, dal canto loro, hanno già costruito alle porte della città, una fabbrica di materiale fotografico, televisivo ed elettronico. 

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L’Argentina, a fronte dei segnali evidenti di ripresa, continua a svuotarsi a dispetto della vastità e ricchezza del territorio. Oltre sette milioni di argentini, infatti, vivono all'estero. Professionisti, tecnici, operai specializzati hanno preferito l’Australia, il Canada, la Spagna, gli Stati Uniti, il Sud Africa e il vuoto fisico creato è stato in parte colmato dai meticci dell'altopiano boliviano, delle selve tropicali del Paraguay e dei boschi del Sud cileno; etnie provenienti da territori non grandi ma con crescente dinamica demografica. La mancanza intellettuale pesa sulla Nazione. Di tale condizione è ritenuta responsabile la classe politica che avrebbe puntato sull'incremento delle spese militari con notevole aumento del debito estero. Avrebbe inoltre trascurato di interessarsi del rientro dei cervelli e della contemporanea creazione di infrastrutture e servizi moderni. A ciò che precede, andrebbe aggiunta la burocrazia poco efficiente che ha contribuito al rapido consolidarsi di storture e ingiustizie alle quali non sarà facile porre rimedio.

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