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Addio Morando...

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È un giorno triste per il mondo del cinema. E' scomparso a Milano, all'età di 91 anni, Morando Morandini, decano dei critici italiani ed autore del celebre Dizionario dei film e delle serie TV edito daZanichelli. Nella sua lunga vita ha firmato diverse monografie su celebri registi (S. M. Ejzentejn, B. Bertolucci, J. Huston, ecc.), e con G. Fofi e G. Volpi è stato coautore di una Storia del cinema (4 voll., 1988). Nel suo palmares troviamo diversi riconoscimenti fra cui il premio Ennio Flaiano e l'Ambrogino d'oro.
Il regista Elia Kazan paragonava la condizione del critico a quella dell’«eunuco nell’harem che passa il suo tempo a contemplare quel che gli è precluso e proibito», definizione spesso riportata con orgoglio dallo stesso Morando, convinto che ben rappresentasse la sua passione per la vita e per il cinema.

Cresciuto a Como, dove fondò un cineclub e nel 1947, diventò giornalista professionista, scrisse per i quotidiani La Notte (dal 1952 al 1961), Stasera (dal 1961 al 1962) e Il Giorno (dal 1965 al 1998), occupandosi di cinema, televisione e teatro. Nel 1958 fondò la rivista specializzata Schermi e collaborò con numerosi periodici e riviste cinematografiche. Venne chiamato a prendere parte come attore in due film: Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci (1964) e Remake di Ansano Giannarelli (1987), nel quale impersonò se stesso.

L'arrivo dei novant'anni mi pareva un traguardo autorevole. Ora non me ne frega più di tanto. Se penso a cosa è stata la mia vita, vedo due o tre cose fondamentali: il cinema, la moglie, le figlie. E allora mi chiedo: chi sei Morando, chi sei veramente? Prima facevo fatica a trovare una risposta, ora mi sembra di avercela stampata in fronte.

       Morando Morandini

Purtroppo ci ha lasciato, insieme a tanti bellissimi ricordi. Un'intera generazione lo piange, mentre lui scompare fra qualche trafiletto nei quotidiani e qualche titolo del telegiornale.

Per dirla secca, sono nato al cinema con i film francesi degli ultimi anni '30. I miei idoli erano Jean Gabin, Arletty, Michèle Morgan. E Gary Cooper tra gli attori americani. Tra le attrici la Davis, la Hepburn, Carole Lombard. E Dorothy Lamour di cui mi innamorai col tramite di John Ford in Uragano (1937). Ford e Hawks erano i miei director preferiti, ma ricordo che mi lasciai incantare da Winterset (Sotto i ponti di New York, 1936) di Al Santell e rimasi sconvolto da Delitto senza passione (1934) di Ben Hecht.

       Morando Morandini

Qui trovate una delle sue ultime interviste.

Addio Morando. Ci mancherai.

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