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Lettura Veloce, fra scienza e fantascienza..

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L'evoluzione delle scienze umane ha più volte aperto brecce verso l'infinito potenziale della mente umana. 
Mappe mentali, lettura veloce, meccanismi di comprensione: tanti, anzi tantissimi, sono gli studi che si occupano di "analizzare" le nostre capacità per poterle sfruttare al meglio.

Sin da bambini siamo inseriti all'interno di un sistema scolastico che ha il compito di prepararci alla vita, insegnandoci non solo nozioni fondamentali ma anche vere e proprie tecniche di apprendimento per renderci consapevoli di noi stessi e artefici del nostro futuro.
La scuola dovrebbe insegnarci a leggere, a scrivere, a comprendere... ma accade davvero?
Sembrerebbe di no...
Per il 99% dei soggetti infatti, questo percorso si rivela quale semplice fase della vita, caratterizzata, per lo più, dall'apprendimento di concetti basilari nei più svariati settori. 

Andando a spasso fra i corridoi delle librerie, è possibile scoprire che - fra i più disparati libri dedicati ad emozioni, ricordi e filosofie Zen - esistono veri e propri trattati dediti ad illustrare tecniche di apprendimento avanzate.
Leggendo questi volumi, avrete modo di scoprire i limiti del nostro sistema scolastico, della nostra educazione, del nostro modo stesso di pensare.
Fra questi volumi, spiccano le opere dedicte alla "Lettura Veloce".

La "Lettura Veloce" - altrimenti detta "Lettura Rapida" - altro non è che una particolare tecnica di lettura con la quale si può scorrere il testo più velocemente (fino a 5/6 volte la velocità cui siamo abituati a leggere normalmente) mantenendone una completa comprensione. 

Concetti Teorici:

  • L'occhio umano è capace di fotografare tutto ciò che si trova all'interno del campo visivo e, con un po' di esercizio, si può imparare ad ottimizzare la comprensione anche di ciò che si trova all'interno della cosiddetta "zona periferica" (è l'area laterale rispetto al punto che i nostri occhi mettono a fuoco).
  • Il cervello umano è capace di comprendere più di 1000 parole al minuto.
  • Non si possono pronunciare più di 300 parole al minuto.
    Da questo deriva che la "vocalizzazione" - ossia il pronunciare le parole, sia oralmente che mentalmente (cosiddetta "sub-vocalizzazione") - è uno spreco di tempo che comporta un rallentamento delle capacità di apprendimento dovuta alle pause cui il cervello è costretto a sottoporsi nell'attesa di nuovi concetti.
  • Con particolari tecniche ed esercizi è possibile ottimizzare i movimenti oculari, migliorare l'afflusso di sangue al cervello, eliminare (o, quanto meno, ridurre) la sub-vocalizzazione. Da questo deriva un incremento considerevole della velocità di lettura cui fa eco un aumento della capacità di comprensione del testo dovuta all'impossibilità che il cervello si distragga (occupandosi di altro nelle pause fra i concetti).
  • Le capacità personali possono influenzare il processo di lettura, ma tutti i soggetti sono capaci di superare, in lettura, il limite minimo di 1000 parole al minuto (la media, senza queste tecniche, si attesta fra le 200 e le 400).


Alla luce di quanto appena scritto, appare chiaro come, teoricamente, sia possibile migliorare la velocità di lettura a comprensione del testo. Ma siamo sicuri che questo approccio metodologico sia funzionale sempre e comunque?

Per rispondere a questa domanda, occorre chiarire alcuni punti.
Partiamo innanzi tutto col dire che si ha davvero un incremento della velocità di lettura. 
Bastano pochi giorni di esercizio per veder salire notevolmente il numero di PAM (parole per minuto); a poche settimane, si sarà in grado di fare proprio quanto promesso dai libri, ossia arrivare alla barriera delle 1000 PAM.
E' quindi ora di precipitarsi in libreria per comprare uno di questi libri?
No, è semplicemente ora di capire meglio di cosa abbiamo bisogno...

"Lettura Veloce" vuol dire leggere più parole insieme; vuol dire scorrere più velocemente lo scritto senza tornare mai indietro; vuol dire trovarsi in condizioni (posturali e mentali) ottimali.
Ecco quindi che possiamo tracciare i vantaggi e gli svantaggi di questo sistema.

Vantaggi

  • Si può analizzare molto materiale in poco tempo.
  • Si può comprendere meglio l'argomento per merito della maggiore velocità di scansione del testo (che a sua volta consente una maggiore visione d'insieme dell'opera).
  • Si possono acquisire più nozioni importanti (la maggiore visione d'insieme permette di identificare con più precisione i punti salienti all'interno di uno scritto).

Svantaggi

  • Non si sentirà il suono delle parole.
  • Non si avrà tempo a sufficienza per "entrare" nell'opera e assaporarne le emozioni.
  • Le nozioni apprese saranno più importanti ma non necessariamente le migliori.
  • Occorre sempre mantenere una postura non "rilassata"


Se guardiamo la mera elencazione proposta, sembra evidente come i vantaggi superino gli svantaggi. 
Quindi, salvo che non si tratti di una poesia o di un poema, perché mai si dovrebbe leggere lentamente (normalmente)?

Molti sono in realtà i motivi. Per evidenziarli basta una più accorta analisi dei punti su esposti:

  • Leggere velocemente vuol dire capire, ma non "provare". Il 50% dei lettori legge per gusto (non per necessità) e il gusto si ha allorché non si vive la lettura come una corsa continua o, peggio, un lavoro.
  • Leggere velocemente vuol dire capire meglio, ma non necessariamente apprendere meglio. Essere in grado di ricordare i concetti fondamentali di un testo non implica l'averli fatti propri. Si rischia di confondere il vero apprendimento (fatto spesso di piccoli elementi di contorno) con il semplice cogliere il "succo del discorso".
  • Leggere velocemente vuol dire stare seduti in una specifica posizione, con una guida (es. un dito, un righello, una penna..) ed in condizioni di luce ottimale: cosa non possibile per il 90% dei lettori che cercano nella lettura una pausa dalla vita frenetica di tutti i giorni.

Conclusioni

Nel tracciare le conclusioni - cui sono giunto dopo una accorta lettura di diversi manuali e la messa in pratica di molteplici esercizi -, consiglio a tutti di tentare questa strada, tenendo tuttavia bene a mente l'obiettivo che intendete raggiungere.
Un manuale di questo tipo è volto solo a insegnarvi come leggere un maggior numero di pagine al minuto. 
Un siffatto approccio è utilissimo se avete necessità di studiare, controllare centinaia di pagine di testo o fare ricerche: lo è molto di meno se avete intenzione di leggere semplici libri per puro piacere.
In quest'ultimo caso è necessario un adattamento dello strumento appena appreso alle vostre necessità emotive. 
Familiarizzando con queste tecniche potrete infatti accelerare e decelerare a piacimento, partecipando ad una sorta di corsa sulle montagne russe dagli esiti non sempre prevedibili: un utilizzo accorto delle "Lettura Veloce" può portarvi a toccare il cielo con un dito (eliminando dal testo ogni momento di noia e frustrazione); un utilizzo scorretto potrebbe invece portarvi a perdere di vista lo spirito stesso del romanzo di turno.

Nella speranza che questo articolo vi sia stato d'ispirazione, vi lascio con il mio solito augurio...
Buona Lettura...;)

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