Ti trovi qui:Portale/Sezioni/Letteratura/Le Vostre Opere/Donna Clotilde Racconta.../Donna Clotilde Racconta - Capitolo XXVII


Donna Clotilde Racconta - Capitolo XXVII

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/lucia/donna-clotilde.jpg

Dovere di Ospitalita'   

Testo Originale (con dialoghi in Dialetto Calabrese)

Ho avuto una giornataccia, decido che l’unica soluzione sia quella di uscire, sono già pronta, borsa in mano, quando mi suonano alla porta.
Vado ad aprire.
“Cloti’…vinni 'ma ti trovu!!” E’la zia Ermelinda (lontana parente da parte di mia madre) che è venuta da Ioppolo, paese in provincia di Catanzaro, dopo aver sbrigato tutti i suoi affarucci, direttamente da me: ora sono quasi certa che la giornata finirà anche molto male.
“Zia Ermelinda!!!” La saluto con un sorriso stereotipato “Che piacere vederti!!! Sei già passata a salutare Anastasia?” Le chiedo con la lontana speranza di poterla dirottare da mia sorella.
“No …Clotì! Ma saluti tu… iddha è nu terremotu e quando vaju 'ma trovu mi fa venira 'u mala 'e capu!!!” Come volevasi dimostrare!
La invito ad accomodarsi in cucina, unico ambiente a lei gradito, e appena prende posizione attorno al tavolo...
“'U sapivi cchi Gegè si tena 'u maritu d’Annina?” Comincia a sciorinare gli ultimi pettegolezzi del paese e tra Gegè, Annina, Romualdo ed Evelina…arriva l’ora di cena. La zia non da segni di “rimozione”. Sono affamata ed esasperata, ma mi rendo conto di non avere altra scelta: le devo chiedere se vuol rimanere a cena.
“Grazzi Clotì…ma 'on t’appricara cchi eu m’accuntentu 'e pocu…m'abbasta puru 'nu morzu 'e pana tosto!”
 accetta con modestia la zia. 
Apro il frigo e  le offro con entusiasmo del formaggio.
“No Clotì…mi fa venira l’acidu!!”
Dopo varie offerte e altrettanti rifiuti la cena, che avrebbe dovuto essere frugale, finisce con pasta asciutta, cotoletta, insalata e purè. Tutto preparato da me…naturalmente. Alla fine della cena è tardi,  sono stanca, assonnata e il peggio è che la cucina è tutta per aria.
“Dove vai a dormire stasera?” le chiedo sperando che qualche anima pia abbia già preso l’impegno di ospitarla.
“ Pensavi cchì tu si sula e… potera 'ma dormu ccà!! M’accuntentu puru 'ma dormu subba 'nu divanu…puru ‘nterra!! Eu 'on dugnu fastidio! Comu m’appoju  subba 'u cuscinu mi fazzu 'na tirata 'e sonnu finu 'a matina!”
La zia sembra più che convincente: non ho scelta!!
“No zia ti aggiusto il lettino in camera mia!”
“Scusa si 'on t’aiutu,...!” Si scusa, ma la realtà è che con quello che ha mangiato stasera...!
Prendo le lenzuola e mi accingo a prepararle il letto. Lei mi segue.
“Clotì averi 'na cuverta 'e cchiù 'ma mi minti pecchì sugnu friddulusa? Una m’abbasta! Cchì eu m'accuntentu!!!”
Oh mio Dio! Anche la coperta!! Ho fatto mettere proprio ieri a Rosina tutte le coperte nell’armadio del corridoio, su in alto. Non ho scelta, devo prendere la scala e tirarne giù almeno un paio. Dunque, mi predispongo per le grandi manovre. Sono sulla scala con le braccia per aria quando me la vedo venire incontro nel corridoio.
“Clotì!” mi chiama “Mentre tu finisci 'ma mi prepari 'u lettu vajiu a lu bagnu!….duva l’hai??”
Glielo indico con la mano e finisco di tirar giù quello che solo ieri Rosina mi aveva sistemato. Ma mentre sono intenta alla preparazione del suo letto mi pervengono nell’orecchio strani rumori.] ‘Sarà entrato qualcuno?’ mi chiedo e vado verso la porta d'ingresso per controllare se ho dato le mandate... ma nulla…! I rumori continuano, strani e persistenti. Cerco di captarne l’origine….ecco, (strano!) vengono dal bagno!
“Zia Ermelinda!” la chiamo allarmata “Tutto bene?”
“Nenta nenta!...E’'a spulicarèddha* cchì mi mangiavi ajeri!!”
'A spulicareddha!! Santo cielo! Spero che abbia almeno aperto la finestra, altrimenti il mio bagno potrebbe trasformarsi in una camera a gas.
Bene o male finalmente si riesce ad andare a dormire. Pregusto già il momento in cui, addormentata la zia, posso anch’io finalmente riposare. Ma questa giornata è piena di ‘ma’: aveva ragione la zia, in effetti appena poggiata la testa sul cuscino si è addormentata, ma il suo russare supera di gran lunga gli effetti dei suoi fagioli. Addio sonno!! Non mi resta altro da fare che leggere e aspettare che smetta. 
Ecco che dopo un paio d’ore di insopportabile ronfare, finalmente si acquieta. Non perdo tempo, spengo la luce e mi accingo a prendere sonno. Mi sono appena addormentata quando un colpo secco mi fa sobbalzare. Accendo la luce. La zia Ermelinda non è a letto…guardo in  giro…eccola!  La vedo di spalle davanti all’armadio. Ma cosa starà facendo?
“Zia Ermelinda! Stai bene? Cos’era quel botto?” le chiedo.
“Nenta Clotì…stacia cercandu 'u cessu e… vattivi!” Accompagno la zia al bagno. Aspetto che finisca e mi rimetto a letto. Sono talmente stanca che riprendo sonno immediatamente malgrado il suo russare. Ma…’ciaf’! Questa volta mi sveglia il rumore d’un sonoro ceffone. Riaccendo la luce.
“Zia Ermelinda che succede?” le chiedo esasperata.
“Nenta Clotì…ammazzavi 'na zanzara!!”
Che notte movimentata! Ma non aveva detto che appena avesse poggiato la testa sul cuscino non si sarebbe più svegliata fino al mattino? Riesco per l’ennesima volta a riaddormentarmi ma la luce del giorno mi abbaglia improvvisamente. Mi sveglio di soprassalto. Ricordo perfettamente di aver chiuso completamente le persiane prima di coricarmi.
“Clotì!” è la zia che mi chiama
“Zia che ore sono?” Le chiedo.
“Clotì su 'i cincu e mmenza… stanotte t’aprivi 'i persiani cca eu dormu cu 'nu pocu 'e lùcia, cchì a lu scuru mi para cchì m’affucu…!
“Ma zia…” protesto “ è prestissimo!”
“Ti portavi 'u cafè !”  E mi deposita la tazzina sul comodino, mi bacia e “ Ciao Clotì mi ‘ndaju ‘e jira cà mi parta ‘a littorina!!”
“Ti accompagno alla porta!” mi offro, ma lei “lassa stara cchi 'a sacciu 'a strata!” Finalmente, ma lei continua “Clotì, bella e  mammà… fatti vidira de nu medicu cchi 'on dormi bona 'e nenta 'a notte!”


Nota: Per chi non avesse familiarità con il dialetto calabrese, ecco a seguire la traduzione completa in italiano. 



Testo Tradotto (con dialoghi in italiano)

[spoiler title=""]Ho avuto una giornataccia, decido che l’unica soluzione sia quella di uscire, sono già pronta, borsa in mano, quando mi suonano alla porta.

Vado ad aprire.
“Cloti’… sono venuta a trovarti!!” E’ la zia Ermelinda (lontana parente da parte di mia madre) che è venuta da   Ioppolo, paese in provincia di Catanzaro, dopo aver sbrigato tutti i suoi affarucci, direttamente da me: ora sono quasi certa che la giornata finirà anche molto male.
“Zia Ermelinda!!!” La saluto con un sorriso stereotipato “Che piacere vederti!!! Sei già passata a salutare Anastasia?” Le chiedo con la lontana speranza di poterla dirottare da mia sorella.
“No …Clotì! Me la saluti tu.... lei è un terremoto e quando vado a trovarla, mi fa venire il mal di testa!!” Come volevasi dimostrare!
La invito ad accomodarsi in cucina, unico ambiente a lei gradito, e appena prende posizione attorno al tavolo…
“Lo sapevi che Gegè si tiene il marito di Annina?” Comincia a sciorinare gli ultimi pettegolezzi del paese e tra Gegè, Annina, Romualdo ed Evelina…arriva l’ora di cena. La zia non da segni di “rimozione”. Sono affamata ed esasperata, ma mi rendo conto di non avere altra scelta: le devo chiedere se vuol rimanere a cena.
“Grazie Clotì… ma non ti preoccupare perché io mi accontento di poco... mi basta anche un pezzo di pane duro!!”Accetta con modestia la zia. 
Apro il frigo e  le offro con entusiasmo del formaggio.
“No Clotì…mi fa venire l’acidità!!”
Dopo varie offerte e altrettanti rifiuti la cena, che avrebbe dovuto essere frugale, finisce con pasta asciutta, cotoletta, insalata e purè. Tutto preparato da me…naturalmente. Alla fine della cena è tardi, sono stanca, assonnata e il peggio è che la cucina è tutta per aria.
“Dove vai a dormire stasera?” le chiedo sperando che qualche anima pia abbia già preso l’impegno di ospitarla.
“Ho pensato che tu eri sola... potrei dormire qua!! Mi accontento di dormire anche sul divano...anche per terra!! Io non do fastidio! Come poggio la testa sopra il cuscino mi addormento subito e mi sveglio direttamente la mattina!!” 
La zia sembra più che convincente: non ho scelta!!
“No zia ti aggiusto il lettino in camera mia!”
“Scusa si non ti aiuto...!” Si scusa, ma la realtà è che con quello che ha mangiato stasera...!
Prendo le lenzuola  e mi accingo a prepararle il letto. Lei mi segue.
“Clotì avresti una coperta di più da darmi perché sono freddolosa? Me ne basta una! Perché io mi accontento!!” 
Oh mio Dio! Anche la coperta!! Ho fatto mettere proprio ieri a Rosina tutte le coperte nell’armadio del corridoio, su in alto. Non ho scelta, devo prendere la scala e tirarne giù almeno un paio. Dunque, mi predispongo per le grandi manovre. Sono sulla scala con le braccia per aria quando me la vedo venire incontro nel corridoio.
“Clotì!” mi chiama “Mentre tu finisci di preparare il letto io vado al bagno... dov'è?” 
Glielo indico con la mano e finisco di tirar giù quello che solo ieri Rosina mi aveva sistemato. Ma mentre sono intenta alla preparazione del suo letto mi pervengono nell’orecchio strani rumori. "Sarà entrato qualcuno?"Mi chiedo e vado verso la porta d'ingresso per controllare se ho dato le mandate... ma nulla…! I rumori continuano, strani e persistenti. Cerco di captarne l’origine….ecco, (strano!) vengono dal bagno!
“Zia Ermelinda!” la chiamo allarmata “Tutto bene?”
“Niente... niente! Sono stati i fagioli che ho mangiato ieri!!” 
'A spulicareddha ( i fagioli) !! Santo cielo! Spero che abbia almeno aperto la finestra, altrimenti il mio bagno potrebbe trasformarsi in una camera a gas.
Bene o male finalmente si riesce ad andare a dormire. Pregusto già il momento in cui, addormentata la zia, posso anch’io finalmente riposare. Ma questa giornata è piena di ‘ma’: aveva ragione la zia, in effetti appena poggiata la testa sul cuscino si è addormentata, ma il suo russare supera di gran lunga gli effetti dei suoi fagioli. Addio sonno!! Non mi resta altro da fare che leggere e aspettare che smetta. 
Ecco che dopo un paio d’ore di insopportabile ronfare, finalmente si acquieta. Non perdo tempo, spengo la luce e mi accingo a prendere sonno. Mi sono appena addormentata quando un colpo secco mi fa sobbalzare. Accendo la luce. La zia Ermelinda non è a letto…guardo in  giro…eccola!  La vedo di spalle davanti all’armadio. Ma cosa starà facendo?
“Zia Ermelinda! Stai bene? Cos’era quel botto?” le chiedo.
“Niente Clotì… stavo cercando il bagno e... ho battuto!” Accompagno la zia al bagno. Aspetto che finisca e mi rimetto a letto. Sono talmente stanca che riprendo sonno immediatamente malgrado il suo russare. Ma…’ciaf’! Questa volta mi sveglia il rumore d’un sonoro ceffone. Riaccendo la luce.
“Zia Ermelinda che succede?” le chiedo esasperata.
“Niente Clotì… ho ammazzato una zanzara!!” 
Che notte movimentata! Ma non aveva detto che appena avesse poggiato la testa sul cuscino non si sarebbe più svegliata fino al mattino? Riesco per l’ennesima volta a riaddormentarmi ma la luce del giorno mi abbaglia improvvisamente. Mi sveglio di soprassalto. Ricordo perfettamente di aver chiuso completamente le persiane prima di coricarmi.
“Clotì!” è la zia che mi chiama
“Zia che ore sono?” Le chiedo.
“Clotì sono le cinque e mezza... stanotte ho aperto le persiane perché io dormo con un po' di luce, perché se sono al buio mi sento soffocare!!” 
“Ma zia…” protesto “ è prestissimo!”
“Ti ho portato il caffè!” E mi deposita la tazzina sul comodino, mi bacia e “ Ciao Clotì devo andar via perchè mi parte la littorina!!”  
“Ti accompagno alla porta!” mi offro, ma lei “lascia stare, conosco la strada!!” Finalmente va via, ma lei continua “Clotì, bella e  mammà… fatti vedere da un medico perchè la notte non dormi bene per niente!!”[/spoiler]

Nota: Ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale. I personaggi e le storie narrate sono frutto della pura immaginazione dell'autrice. Si declina ogni responsabilità.

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Copyright © www.omnicomprensivo.it. Vietata la copia!

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 131

Ieri 215

Questa Sett. 346

Questo Mese 4503

Da Sempre 383442

Vai all'inizio della pagina