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Quell'altra Italia del Rio Grande do Sul

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PORTO ALEGRE - Situata nella parte meridionale del Brasile, a tre ore di auto dall'Oceano Atlantico, Porto Alegre accolse, fin dal secolo scorso, una nutrita colonia di italiani dedita ad attività agricole, artigianali e commerciali. Numerosi i discendenti di quei pionieri: imprenditori, industriali, artisti, professionisti e persino rappresentanti elettivi nelle locali istituzioni. 
Nostra Senhora Madre de Deus de Porto Alegro da muraglia fortificata qual’era diventò località preferita da marinai in cerca di svago e donnine. Per questo divenne un… porto allegro
Nella pubblicazione Italianos meridionais em Porto Alegre, estudio para a història social, Nùncia Santoro de Constantino tratta della presenza italiana nelRio Grande do Sul e fornisce, in particolare, notizie inedite sulla comunità (giunta dalla Calabria) vista attraverso la collocazione urbana. Analisi dettagliata nella quale, partendo dagli albori dell’800, sono trattate le principali ragioni che giustificano la presenza dei nostri corregionali nel territorio. Tale studio interessante è corredato da note esplicative la formazione e l'evolvere dei gruppi sociali, in particolare quello élitario e della classe media. Da segnalare il contributo della Santoro per la conoscenza degli sforzi compiuti, in un contesto ostile, per mantenere a italianidade attraverso la promozione di manifestazioni culturali, alla conservazione della lingua e dei dialetti di origine. 
La Santoro presta attenzione all'emigrazione calabrese in Porto Alegre con particolare riferimento agli aspetti storici che l'hanno determinata. Secondo la sua analisi, le cause principali della diaspora furono: il raddoppio della popolazione regionale registrata dal 1810 al 1860; la mancata soluzione del problema fondiario; la rendita modesta ricavata dalle attività agricole e silvo-pastorali, della seta e della lana. In sostanza l'autrice addebita l’inevitabile aumento del fenomeno emigratorio all'impossibilità degli industriali di commerciare le eccedenze produttive. 
Fu Morano Calabro, situata quasi ai confini della Calabria con la Lucania, a far registrare la maggiore presenza di corregionali in Rio Grande do Sul. Sono oggi, infatti, oltre quindicimila i moranesi ivi residenti, il triplo di quelli rimasti nel pur stupendo Comune d’origine. 
Va ricordato che a Porto Alegre i rapporti tra compaesani sono spesso rinverditi dalle frequenti manifestazioni sportive, culturali e religiose (tra cui quella diNostra Senhora do Carmo, Vergine del Carmine, venerata a Morano) nel corso delle quali sono esaltate le ragioni della solidarietà alla base dei contatti umani rafforzati nel tempo. Carmine Motta, promotore delle iniziative citate volte al recupero delle radici, è nato a Morano. Eletto Consultore per l’emigrazione dalla Regione Calabria ha ricevuto il riconoscimento di cittadino onorario di Porto Alegre. E' lui ad attendere l’arrivo da Buenos Aires di Gaetano Cario e me. Il tempo di lasciare i bagagli in hotel e partecipare all'incontro presso l’emittente radiofonica Eco d’Italia e si parte in auto perCedreida, località situata sulla costa Atlantica ove c’è un appetitoso churrasco ad attenderci. 
Altri ospiti: il Console d'Italia dottor Rotondaro; il prefetto Carniel, il presidente de la Società Italiana Gugliotto; il presidente del Centro Calabrese dottor Rosito e il giornalista Domenico Feoli direttore de La Voce d'Italia. Ultimi, soltanto in ordine di elencazione, Biagio Guaragna, Maria Feoli Guaragna, la pittrice Maria Di Gesù e i cronisti della rete televisiva Bandeirante. Segue un lungo dibattito che ruota sulla recente inaugurazione della Piazza Italia inPorto Alegre e altri argomenti d’interesse generale. Si discute, infine, della vicenda ‘non comprensibile che ostacolerebbe l'integrazione e la promozione umana’ ovvero della ‘mancata concessione da parte del governo italiano dell’assegno sociale.’ Un problema al quale va aggiunta la ‘lentezza esasperante che si registra in ordine alla liquidazione delle pensioni a favore dei connazionali all'estero.’ Il dottor Rotondaro è al corrente di queste realtà e concorda con chi tra i presenti prevede ‘molte difficoltà nella concessione’ dei richiamati benefici. 
A notte fonda, dopo una scorpacciata di frutta esotica lungo la strada, si rientra a Porto Alegre ove il traffico festivo e la calura diventeranno presto insopportabili. Segue un giorno colmo di impegni tra i quali l’incontro presso il Club Leopoldina Juvenil al quale partecipa il Consigliere municipale d’origine italiana Vicente Dutra, Carmine Motta, Gaetano Cario, Mario Laitano, Carlo Forte, Domenico Feoli, Biagio Sanzi, il dottor Rosito e, ovviamente, Nùncia Santoro. Dopo una puntata alla Camara Municipal cittadina ci tocca raggiungere in gran fretta l’aeroporto per evitare di perdere l'aereo in partenza per Rio de Janeiro.

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

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