Emozioni

C’è sempre un tempo in cui un libro incomincia a farsi notare, a chiamarti, parlarti.
Lo vedi sullo scaffale. Ha colori accattivanti per te, una bella rilegatura, un bel formato..è per te.
Lo prendi, ne accarezzi la copertina, lo giri tra le mani quasi contenesse un trucco nascosto.
Lo scritto è delle dimensioni ottimali e ci sono delle foto, dei disegni a margini arrotondati, colori sfumati. Hanno un non so che di sogno… del tuo sogno.
Lo apri a metà, poi ne leggi l’inizio: è una dichiarazione d’amore.
Poi lo ruoti e cerchi in fondo, a sinistra, il prezzo: se è basso l’acquisto è fatto, se è alto e consistente aspetti, riguardi, rileggi, quasi lo assapori pagina dopo pagina.
Ma l’attrazione è più forte della ragione, la piacevolezza di averlo tra le mani vince l’ultimo ostacolo e vai alla cassa.

-“Regalo?”- ti chiede il libraio.

Non sei ancora nella fase in cui il libro è il tuo libro e lo vuoi così com’è...nuovo, vecchio o stracciato che sia. Ti importa solo di averlo, bello come il sogno che lo accompagna...vuoi solo portarlo via.

“Si , è un regalo!” - rispondi convinta - “Me lo può incartare?”

Il libraio inizia una gestualità sempre uguale, sempre affascinante e fatta di perfezione, quasi quell’incarto fosse un rivestimento definitivo.

Andandotene, porti il tuo libro con soddisfazione stretto in una mano, con accortezza. Non vuoi sgualcire neanche quel delizioso rivestimento e cammini con la classica andatura da intellettuale pensieroso.

Ma non l’apri subito a casa. Pregusti il piacere di farlo e prolunghi l’attesa , lo metti a portata di sguardo, ancora imbustato, mentre riprendi la tua giornata.
Viene sera, la solitudine ti accompagna. Finalmente apri l'involucro e inizi a gustare quei suoni fatti di parole mentre, comoda in poltrona, l’avventura ti prende per mano portandoti in un luogo ricco di odori e sapori mai provati. Sfogliando le pagine avverti la stessa musicalità delle ruote di una bicicletta che girano con andatura costante.

Se ami l'idea del libro usi un segnalibro ad hoc. Ma se lo vuoi vivere non puoi che maltrattarlo. Tratteggi ed evidenzi frasi o concetti; annoti i tuoi pensieri del momento, quasi la carta potesse farli propri e incastrarli nella storia.
In quel momento, quelle pagine e i segreti che nascondono diventeranno tuoi, ti apparterranno e parleranno di te. Un po' della tua anima è finita dentro, parte di quelle parole sono diventate casa tua.

Questa magia del libro diventa così forte e possente che un solo libro non ti basta più, ne vuoi tanti vicino a te, anche se magari alcuni non li riuscirai mai neanche ad aprire. Sono oramai un elemento essenziale del tuo status, del tuo essere.
Dove ci sei tu , sono loro. Dove sono loro, ci sei tu.
Tutto questo sarà una marcia in più per sostenere il vivere quotidiano, bello o brutto che sia. Diventerai uno spettatore delle tue conquiste, testimone dei tuoi traguardi e dei cambiamenti di vita incisi nel tuo animo e nel tuo corpo.

Ma ecco che un giorno ti dicono che esiste l'e-reader, il lettore di libri digitale, il lettore di e-book. Te lo fanno vedere, un misto tra un aborto di computer o un enorme cellulare.
Lo prendi, lo guardi e lo giri tra le mani come hai fatto con il tuo primo libro. Sei scettico.

“Cos’è?”-chiedi
“Come funziona? Come si usa?”
“No!!! Non è possibile” - questo è il tuo unico pensiero.
-“Cosa c’è dentro?”-
-“Nooooooo davvero!?!? 1000 libri? E ne può contenere anche di più?” - chiedi un po' intimorita.

Quel quadretto a margini neri improvvisamente acquista rispetto e importanza.
Hai la tua libreria in mano!

“Deve premere qui,… scorrere lì..” - ti indicano come fossi una bambina - "Qui cambia il formato, qui c’è la biblioteca , qui aumenta la dimensione del carattere”
“No non serve il segnalibro, non si fanno neanche le pieghe al bordo della pagina” - pensi guardando quel piccolo miracolo.
E la magia continua, in un mondo dove la forza di un numero infinito di libri ti fa vincere la nostalgia di una corposità diversa e più familiare.

Per un attimo alzi lo sguardo e, immersa nella “fantasticità” della modernità, guardi, come a chiedere scusa, la mensola con i tuoi vecchi libri riposti.

Vecchie emozioni ritornano e restano ferme nel petto. Non c'è tempo per loro ora si deve voltar pagina, è tempo di nuove sensazioni, di nuovi viaggi, di nuove avventure...

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