Ti trovi qui:Portale/Sezioni/Letteratura/La poesia di Italo Galasso Vive


La poesia di Italo Galasso Vive

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/nando/galasso.jpg

Ci siamo occupati in più occasioni del valore letterario dell’opera che Italo Galasso, prematuramente scomparso, ci ha lasciato. A conferma di ciò abbiamo avuto l’onore di poter pubblicare la lettera che segue, scritta dal conservatore di ‘Casa Pascoli di Castelvecchio’ alla mamma di Italo.

Gentile e cara Signora, il suo dono mi ha profondamente commosso. Ci sono eroismi, che, a volte, non superano le mura domestiche entro le quali si consumano in silenzio drammi laceranti, come nel Suo caso. E tuttavia resto ammirato di come Ella abbia saputo sublimare un dolore così grande sino a stemperarlo in un accorato e discreto rimpianto. Suo figlio non è morto: o almeno io, non lo giudico tale. 
In primo luogo perché Egli continua a vivere nella Sua mente e nel Suo cuore; e poi perché non si è vissuti invano quando si è avuto il tempo di affidare al futuro versi belli ed efficaci, ancora e sicuramente in avvenire attuali. Ecco perché parlando di Lui non posso usare verbi al tempo passato. 
Una semplice occhiata a quei versi è sufficiente ad evidenziare come Italo sia permeato di un’indubbia sensibilità Pascoliana: e tuttavia non è un semplice imitatore. Anche se i punti di contatto (il concepimento poetico, il tipo di rima, un languore di Morte che non è un frutto sterile, ma un’ansiosa ricerca del Divino nel Mistero dell’Universo) sono molti, il fermento creativo di quei versi è tale da lasciar presumere un chiaro timbro di originalità. Se una morte ingiusta quanto prematura non ne avesse ghermito l’Autore nel fior degli anni, quei ‘brandelli di anima’ avrebbero potuto divenire tessere preziose a completamento di un pregevole mosaico. Ma, anche in mancanza di ciò, il messaggio spirituale che riveste conserva tutta la sua validità e lascia un segno indelebile del pur breve passaggio su questa Terra. 

Continui a diffondere quel libro; aiuti Suo figlio a vivere ancora tra noi! 
Sono rimasto turbato dalla somiglianza con le situazioni che angustiarono Giovanni Pascoli. Come il grande Maestro, anche Suo figlio è rimasto orfano di padre in età giovanissima e, anche per tale motivo rifulge l’eroismo domestico di Colei che si firma come ‘una vecchia Mamma’!  
Anch’io ho una mamma, non più giovane, ma che è tutta la mia vita!
Le invio il mio recapito e anche il numero telefonico; se mai avesse bisogno della modesta parola di chi sa cosa voglia dire amare veramente, mi cerchi pure. Se la distanza che ci separa non fosse tanta, l’avrei invitata come mia graditissima ospite nel Tempio della Poesia di Castelvecchio. Sappia, comunque, che se lo facesse, ne sarei felice. Voglia gradire ancora una volta tutta la mia simpatia e ammirazione.
Prof. Gian Luigi Ruggio

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Copyright © www.omnicomprensivo.it. Vietata la copia!
Nota: le immagini adoperate nell'articolo sono prese dalla rete, il Copyright copre pertanto unicamente il testo scritto.

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 25

Ieri 96

Questa Sett. 121

Questo Mese 2277

Da Sempre 368189

Vai all'inizio della pagina