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Ereticamente.it

Nando Giardini

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Italo Galasso esce dallo scrigno della memoria dove rischiava di essere accantonato e si ripropone come scrittore e poeta all'attenzione di questa società dello spettacolo che tutto mette ‘in recita’ con l’abuso dei mass media. A rispolverarlo è stato l’affettuoso revival dei concittadini con l’intento di rivendicargli una statura che le holding letterarie gli avevano da sempre negato e che il prof Antonio Piromalli - docente di letteratura italiana all’Università di Cassino - ha posto in evidenza con un’ampia rivisitazione delle sue opere. 
Ciò nel contesto di una suggestiva cerimonia patrocinata dall’Amministrazione comunale, con la posa di una lapide a ricordo della breve intensa attività culturale del Galasso e programmata dal prof. Giuseppe Neri, preside del liceo classico, ‘per parlare di cultura’. [...]

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Ci siamo occupati in più occasioni del valore letterario dell’opera che Italo Galasso, prematuramente scomparso, ci ha lasciato. A conferma di ciò abbiamo avuto l’onore di poter pubblicare la lettera che segue, scritta dal conservatore di ‘Casa Pascoli di Castelvecchio’ alla mamma di Italo.

Gentile e cara Signora, il suo dono mi ha profondamente commosso. Ci sono eroismi, che, a volte, non superano le mura domestiche entro le quali si consumano in silenzio drammi laceranti, come nel Suo caso. E tuttavia resto ammirato di come Ella abbia saputo sublimare un dolore così grande sino a stemperarlo in un accorato e discreto rimpianto. [...]

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11 Mar 2014, 09:54

Grande Città

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Deanna dormiva e dai tratti distesi del viso sembrava non avere sofferto per il recente uso di droga. I suoi piedi nudi si mostravano tra le coltri scomposte. Adriano Volontà tentò di svegliarla, ma ottenne per risposta un prolungato mugugno. 
L'uomo non aveva ancora cinquanta anni e da quasi quindici viveva in quella città. Tre lustri durante i quali era riuscito a guadagnarsi stima e rispetto. 
Era conscio dell'importanza, anche pratica, dei meriti acquisiti nel tempo. Attendeva con rigore al suo lavoro cercando di non incorrere in errori per non incrinare la considerazione di cui godeva. Di contro, da quanto tempo dipendesse dagli stupefacenti, non rammentava. 
Nessuno, peraltro, era al corrente della sua propensione riprovevole. [...]

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06 Mar 2014, 10:44

Una Piuma

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Mario vagabondava nei pressi del borgo. Non sapeva esattamente cosa fare dopo aver deciso di non seguire alcuni commilitoni entrati in un’osteria a bere un bicchiere di buon novello. Le biciclette erano state lasciate in piazza presso alcune aiuole. 
Prima di due ore la tromba non avrebbe suonato l’adunata. 
Il giovane s’incamminò per la strada che portava fin sopra la collina, sereno di percorrere quel sentiero sconosciuto fiancheggiato da grandi alberi. 
Era primavera e i raggi del sole filtravano attraverso le foglie. Ecco, infine, un caseggiato. Decise di raggiungere la curva per curiosare. 
Il ciuffo del fez, calato sul retro del capo, dondolava a destra e a manca.  [...]

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28 Feb 2014, 14:02

L'Errepi

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Le rondini sfrecciavano al calare dell’ultimo sole. Le case di Malovento, borgata dimenticata della mia terra, stavano vicine e assonnate, in attesa di togliersi di dosso l’umidità di cui erano cariche. L’inverno, appena trascorso era stato insolitamente rigido e ora tutto sembrava voler ritrovare tepore e luce. Sedute sui gradini di una delle case alcune donne seguivano il razzolare dei polli sul piazzale antistante. Zia Lisa, al centro del gruppo, si preoccupava, intanto, affinché il sole raggiungesse i piedini della creatura che teneva in grembo affinché il bimbo potesse riceverne ristoro. 
“Zia Luisa, il piccolo ha già riacquistato il colorito.” disse la massara alla vecchietta. 
“Il sole ridona la vista anche ai ciechi.” 
“Il povero Marco di comare Checchina che brutta fine stava per fare e se le medicine non fossero giunte in tempo dalla città, sarebbe morto!” 
“Pare - seguitò comare Teresa - che finalmente costruiranno una strada, così l’autobus potrà arrivare tutti i giorni.” [...]

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