Ti trovi qui:Portale/Un Po’ di Tutto/Ereticamente.it/Non accettate candidature dagli sconosciuti


Non accettate candidature dagli sconosciuti

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/ereticamente/2/giunta-soverato.jpg

Mercoledi 15 ottobre per Soverato è stata una giornata storica. Andrebbe ricordata al pari delle commemorazioni dei caduti per la patria. E’ successo un fatto rivoluzionario di cui nessuno parla se non per gli aspetti marginali. Sono spuntate tre persone, tre giovani con le palle, in un’epoca come quella contemporanea composta per la maggior parte di codardi. Tre consiglieri di maggioranza che, dimettendosi, hanno fatto cadere l’amministrazione dopo soli quattro mesi di consiliatura. Voi direte: che c’è di nuovo? Questi tre ragazzi e la loro integrità.
Nel corso di una conferenza stampa che passerà alla storia della politica calabrese Emanuele Salatino, Vittoria Ciaccio e Gabriele Francavilla hanno spiegato alla comunità soveratese (che se non gli sta dimostrando ostilità e risentimento poco ci manca) le ragioni di una scelta che si è dimostrata invece lodevole e nobile. Se fossi membro di quella comunità sarei orgoglioso di essere rappresentato da questi tre ragazzi che hanno avuto il solo torto di averci creduto, di aver creduto che fosse possibile fare “politica” in senso tradizionale in maniera trasparente, cedendo alle lusinghe della partitica di turno. Ma la giovane età e l’inesperienza sono le attenuanti che consentono loro di essere assolti.
Questo mostro dalle infinite teste che continuiamo a chiamare “politica” è in realtà il vero cancro della nostra società. Fagocita soldi, entusiasmo, futuro e lascia sul campo solo macerie. Una volta si diceva ai bambini di non accettare caramelle dagli sconosciuti, se dovessi dare un consiglio a un giovane oggi gli direi di non accettare candidature dagli sconosciuti e non solo. Per tre ragioni: 1) il potere di cambiare le cose non è più in mano alla partitica ma all’imprenditoria seria; 2) le istituzioni, così come sono strutturate oggi, hanno perso senso ed efficacia; 3) il rischio è sempre quello di finire per essere utilizzati per secondi fini.
E’ di gran lunga meglio impiegare il proprio tempo a cercare di trasformare una passione in un’attività lavorativa, che incida realmente sul territorio, che perderlo a cercare di convincere gli altri di avere la ricetta in tasca per risolvere problemi che loro stessi non hanno alcuna intenzione di risolvere. Ma il calabrese ancora pensa, dopo secoli di delusioni, di poter risolvere i propri problemi delegando ad altri il potere di farlo. Si tratta di un dogma, impossibile metterlo in discussione. E’ un pò come pensare che un indigeno della foresta equatoriale possa immaginare che cosa sia la neve, non avendola mai vista, non essendo un’esperienza che appartiene al proprio vissuto.
In campagna elettorale i giovani vengono osannati, utilizzati per raccattare consenso elettorale, illusi di poter intraprendere carriere (in tempi di disoccupazione come questi) o, nella più nobile delle ipotesi, di potersi rendere utili per la propria comunità. E siccome i giovani hanno una gran voglia di esprimersi si lasciano trascinare dall’entusiasmo che li porta a sottovalutare i contro della scelta e, contemporaneamente, ad enfatizzarne i pro.
Non sono importanti le motivazioni specifiche per cui questi ragazzi si sono dimessi, è importante sapere che di fronte alla poca trasparenza, alle perplessità sorte a più riprese nel corso del loro mandato, all’assenza di dialogo interno alla maggioranza, alla mancanza di condivisione delle scelte, al frapporsi di certi “mediatori”, si sono sentiti in dovere di reagire, rispondendo solo ed esclusivamente alla propria coscienza, alla comunità che li aveva eletti e a nessun altro.
Ho provato contemporaneamente rabbia e tenerezza nel seguire una conferenza stampa molto tesa (fuori dall’hotel ad attenderli c’erano sostenitori dello schieramento avverso e i tre ragazzi sono usciti accompagnati dalle forze dell’ordine, mentre venivano coperti di insulti) in cui, prima ancora di comunicare una serie di atti compiuti o non compiuti dall’amministrazione, hanno comunicato la propria delusione e amarezza, oltre che il “trauma” vissuto in queste settimane per il sogno infranto.
Il piano architettato non ha funzionato, qualcosa è andato storto, non prevedeva l’arruolamento di tre ragazzi liberi, difficili da manovrare, che hanno rivendicato con coraggio il diritto di restare liberi di esprimersi, di applaudire un consigliere dello schieramento avverso quando sostiene argomenti condivisibili e censurarne uno del proprio quando si comporta in maniera incoerente. Questi tre ragazzi sono un simbolo di resistenza, di democrazia, di rettitudine, di capacità di ragionare con la propria testa, sono merce rara in un mercato quello della “partitica” composto prevalentemente di burattini.
Io non li lascio soli e questo articolo è il mio attestato di stima e di solidarietà nei loro confronti. Se lo ritenete utile inviategli una mail, un messaggio, un tweet di solidarietà. Servirà a loro per non dubitare di trovarsi dalla parte giusta e a noi per continuare a credere nel futuro.

Massimiliano Capalbo 
Fonte: Questo lavoro è tratto interamente dal sito www.ereticamente.it  

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 69

Ieri 119

Questa Sett. 521

Questo Mese 1998

Da Sempre 357919

Vai all'inizio della pagina