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La stagione dell'ira (Bocca di Lupo) - I giudizi espressi nel tempo

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  • Bravo per la nobiltà artistica con cui avete saputo recuperarne il ricordo raggiungendo spesso notevole potenza emotiva. Vi sono pagine da antologia da leggere tutte d’un fiato. Leopoldo Jannelli, direttore Terme Luigiane, Guardia Piemontese.

  • Ho letto il libro con molto interesse anche perché non conosco le vicende che riguardano l’Italia meridionale. Il suo Bocca di Lupo merita la recensione del Comandante Borghese. Aggiungo che è di chiara lettura, umano e soprattutto privo di faziosità. Mi congratulo con Lei e la prego di gradire i miei migliori saluti. Vincenzo Caputo - Accademia delle Scienze di Ferrara. 

  • Il vostro libro andrà ad arricchire il patrimonio librario del Comune di Palmi. Colgo l’occasione per porgere distinti saluti. Capo Area Culturale e Pubblica Istruzione. D.ssa Maria Rosa Garipoli.

  • Sono un Collaboratore del prof. Renzo de Felice dell’Università di Roma. Sto compiendo una ricerca di quella che si potrebbe definire: L’altra Resistenza nell’Italia invasa dagli americani. Sono al corrente che Lei ha fatto parte del cosiddetto Processo degli ottantotto del quale si è letto ma non a sufficienza. Mi rivolgo a Lei per chiedere la Sua collaborazione della quale, peraltro, ho già indirettamente fruito con la lettura del Suo Bocca di Lupo. Nel mio lavoro però non è lecito accontentarsi e pertanto, avendo tratto larga messe di notizie dal Suo lavoro, ho sentito il bisogno di rivolgermi a Lei per chiedere qualcosa in più da Lei ripreso altrove e che potrebbe essermi senz'altro utile. Prof. Giuseppe Conti, Università La Sapienza di Roma, Roma.

  • Non lasci che i suoi ricordi finiscano con Lei. Le giovani generazioni hanno il diritto di sapere. Anche questo è un servigio che può rendere al nostro Paese. Daniele Lembo - Cisterna di Latina. 

  • Bocca di Lupo è più che una 'storia minore'. Certamente una civile denunzia dei nostri ricorrenti disastri sociali. E prima di ogni altra cosa l’esperienza dolente sperimentata a livello della coscienza; un lungo racconto che si dispiega attraverso un percorso umano d’una intera generazione di giovani costretti dagli accadimenti del tempo a vivere in prima persona momenti di laceranti disperazioni individuali e collettive. Più che un libro di storia, Bocca di Lupo, è la storia di un libro: un’avventura dello spirito e quindi un romanzo. Esso è soprattutto testimonianza dell’antica saggezza dell’uomo che ci ricorda come la nostra vita è tutto ciò che accade. Massimo Donato.

  • Ho trascorso la notte leggendo il libro che in molte sue parti mi ha richiamato alla memoria le Rimembranze di Settembrini. Il tuo stupendo volume è un fiume di verità che sgorga dalla fonte della nostra giovinezza esaltata dagli ideali professati dai puri e sodomizzati dai profittatori. Il libro insegna con crudo realismo e lirica poetica come si possano affrontare con l’animo dei forti le disumane ingiustizie della Stagione dell’ira. Lo terrò caro in opportuna evidenza. Giovanni Recchi - Verona. 

  • Nando Giardini - con questa sua opera rievocativa, soffusa di poesia e rimpianto - porta un contributo considerevole alla costruzione del ‘miracolo italiano’, non quello di oggi che ci offende ma quello reale di ieri e immancabile di domani. Junio Valerio Borghese. 

  • Complimenti per il tuo bel Bocca di Lupo. Con molta probabilità in luglio verrò a trovarti. Se passi prima per Napoli fatti vedere. Faresti un torto a Carlo e anche a me. Buon lavoro e un forte abbraccio con molti auguri. Affezionatissimo Fernando Tanucci Nannini - Comandante combattenti di Bir El Gobi.

  • Ho avuto il libro che mi hai mandato. Ti ringrazio molto del dono e del ricordo fraternamente affettuoso. Leggerò subito il tuo lavoro. Ho tanto desiderio di incontrarti. Se vieni a Cosenza potremmo riabbracciarti. Direttore Didattico di San Fili. 

  • Carissimo Amico, la tua lettera mi è giunta gradita. Erano anni che trepidavo per la tua incerta sorte e sono lieto d’essere ricordato fraternamente. Ho letto d’un fiato il tuo bel libro che conserverò caramente. Ti abbraccio fraternamente. Franco Guarino - San Marzano sul Sarno. 

  • Gentile amico, vivissime grazie per il pregevole volume Bocca di Lupo inviatomi e per il modo artistico e suadente di raccontare il lungo periodo della carcerazione. Giorni fa ti ho spedito le mie ultime pubblicazioni e spero che tu le abbia ricevute. Paride De Bella.

  • Ho letto il suo libro Bocca di Lupo che ho trovato di grande interesse e l’ho fatto leggere a molti altri. E’ un lavoro che mi ha profondamente entusiasmato. Antonio Pigatti, avvocato. Vicenza.

  • Sto leggendo il suo libro e vorrei tanto conoscerla. La prego di inviare la pubblicazione alle seguenti persone: Fedora Lazzarini, Francesco Forcignano, Generale Carlo Bertini, Maresciallo Maggiore Enrico Bertini; Bertini Carlo. Le invio cordiali saluti e vivi ringraziamenti. Ermanna Loreti - Roma. 

  • Sto completando con molto interesse la rilettura di Bocca di Lupo. Dico meglio la lettura della stesura aggiornata in cui noto un affinamento letterario di grande rilievo. Ancora grazie. Carlo De Carlo - Pescara.

  • Bocca di Lupo si legge scorrevolmente restando presi da una prosa accattivante e dalle esperienze particolari dell’Autore che in giovane età conobbe la non lieve esperienza del carcere per accuse di natura politica. Silvano Fichera - Catanzaro.

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