Ti trovi qui:Portale/Letteratura/Le Vostre Opere/Io, Tu, il Pipistrello e... il Condominio Allargato


Io, Tu, il Pipistrello e... il Condominio Allargato

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-1.jpg

  Erano passati tre anni da quella magica estate ed ancora la zanzariera faceva da casa al pipistrello, che si era annidato tra questa e la finestra della camera da letto, rigorosamente chiusa da allora; la camera veniva areata dagli altri balconi, di cui uno solo protetto da un'altra zanzariera. Le tracce della presenza del pipistrello erano visibili da dietro i vetri della finestra sul davanzale e, periodicamente, erano eliminate.

  Il mio amabile consorte, per la persistenza dell'inquilino in camera e reputandosi padrone assoluto della sua camera da letto, aveva richiamato gli operai per sostituire di tutto punto le zanzariere, affinché le stesse potessero chiamarsi tali e permettessero l'apertura delle finestre e la protezione totale da ospiti indesiderati. Gli escrementi continuavano, però, a depositarsi sul davanzale e venivano, da lui, interpretati come escrementi di salamandre e non di pipistrello, certo che la spesa -fatta di recente- non potesse essere vanificata impunemente.
  La vita in casa, così, continuava alla meglio con i pro ed i contra d'una vita vissuta in campagna. Nelle notti estive i condizionatori funzionavano al massimo, d'inverno riscaldavano  poco, ma con quel sottofondo persistente causato dal loro funzionamento, capaci di ricreare, comunque, la musica del mare o il soffio del vento tra i rami o... il volo del nostro caro pipistrello?

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-2.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-3.jpg

  Il sentimento ecologico aveva inglobato, da tempo, anche il rispetto dei ragni, che -trovati in casa- venivano risparmiati e trasportati con delicatezza fuori dalle mura, certi d'una bonifica ecologica e nel rispetto della vita di ognuno. Lo spirito ne era uscito rafforzato e lo sguardo verso il mondo era lo sguardo soave e umano di San Francesco d'Assisi, che parlava agli uccelli; ci si sentiva in pace con sé stessi e si girava per casa con un bicchiere di carta ed un cartoncino rigido per la cattura -pardon- per il trasporto all'esterno di qualche insetto. Questo perché la casa, in campagna, fa vivere la natura e le stagioni.
  Il freddo d'inverno ti entra nelle ossa perché, se la casa è grande, non avrai mai un ambiente super riscaldato, mentre la primavera ti sorprende, prima ancora dell'apparizione dei primi boccioli sui mandorli e sui ciliegi, per un tepore, che non è tepore, ma soltanto l'innalzamento della temperatura di qualche grado, che -solo chi vive al ghiaccio- riesce a cogliere bene e con soddisfazione. D'estate godi della frescura della casa e della calura del sole all'esterno, che ridiventa frescura all'ombra degli alberi, mentre il prato, che ricopre la campagna, verde e tenero pian piano cresce, si rafforza, si moltiplica e ingiallisce diventando sterpaglia, che tutto copre. Poi, l'autunno dolcissimo, la vite sul muro, che arrossisce prima ancora che la temperatura scenda, e le foglie caduche degli alberi, che iniziano la loro pioggia multicolore, al suono invisibile del vento.

  Tutto ciò ti cambia la vita, ti fa intuire che c'è un "Essere supremo", che governa tutto questo bello e nulla succede se, prendendo la legna per il camino, ti attraversa la strada il serpente nero, lungo un metro e mezzo, altero, sinuoso, che ha fatto la tana accanto, tra la legnaia e la fontanella; ti fermi, lo lasci passare e ne approfitti per ringraziarlo di tutti gli insetti nocivi, che -comunque- allontana.

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-4.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-5.jpg

  Fu nella primavera di quell'anno, che questo equilibrio saltò; la primavera viene salutata in casa con le “pulizie generali”, che mettono a soqquadro tutta la casa: via polvere, via oggetti inutili, lavaggio di tende, di mobili e di tapparelle, insomma tornado blu - radicale.

Una settimana di fuoco, o meglio, di detersivi, di piumini per la polvere, di lavaggi, di lavatrici e poi girare per casa, controllando il lavoro e respirando un'aria pulita, tersa,  profumata.
  Intanto, il bicchiere di carta con il cartoncino aveva fatto il suo lavoro, traslocando -forse- un migliaio di ragni; avanti ed indietro, da dentro a fuori casa, avevo effettuato trasporto e liberazione con la massima cautela ed accortezza, chinandomi ogni volta, senza spaventarmi del mal di schiena a fine giornata. Per questo esercizio ginnico supplementare, accompagnavo il gesto liberatorio con una francescana frase: “ Vai, vivi anche tu la tua primavera! Scegliti una nuova casa!”. Gli escrementi sul davanzale della finestra della camera da letto erano stati rimossi per l'ennesima volta, però, ormai per compiacenza e per utilità, venivano attribuiti alle salamandre.
  Stanca del lavoro straordinario di tutta la settimana, la sera precedente a  quella  domenica, avevo preparato la borsa da lavoro per il lunedì, sulla sedia a portata di braccio per via del mal di schiena, certa di essermi organizzata bene la vita. Così, quella mattina, ancora non ristorata dalle poche ore di sonno, ma soddisfatta, mi ero affrettata a prepararmi per uscire. Strano.... quel giorno di squilibrio iniziò proprio con le scarpe, perché per mettermele mi piegai, agevolandone il compito ed, involontariamente, guardai verso la mia borsa: mi bloccai.... e rimasi piegata, come una marionetta affranta.

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-6.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-7.jpg

La borsa sulla sedia era stata intrappolata, nelle poche ore notturne, in una ragnatela bella, grande, ricamatissima, che  saliva e saliva su su, verso il soffitto, presentando l'immagine di casa abbandonata e polverosa, da tempo..... dopo, lo squilibrio continuò nel pomeriggio quando, aprendo la finestra della camera da letto, vidi un bel pipistrello a riposo sul davanzale, tra la finestra stessa e la zanzariera; infine lo squilibrio si rafforzò la sera quando, entrando nello studio, mia figlia si mise a gridare, notando una marea di formiche volanti tale da creare una nebbia: “Le formiche che volano... le formiche che volano... venite... papà, mamma ...le formiche che volano... quante ce ne sono!”

Con scatto da business dei primati, io e il consorte ci alzammo dal divano, mentre le notizie zoologiche passate mi portavano a gridare:
“Si accoppiano, si accoppiano... è il volo nuziale... è il volo nuziale!!!”

  Ricordavo di aver letto della vita delle formiche e d'essermi affascinata per la fase della riproduzione, quando i maschi acquistano le ali e solo un maschio potrà accoppiarsi in volo con la regina, per morire subito dopo, insieme agli altri sfortunati.
“Il volo nuziale!!" Continuavo a gridare, impaurita. Marito e figlia guardavano quel pulviscolo e me, bloccati con un'espressione interrogativa, nello sguardo. A quel punto, non mi affascinava più il volo nuziale, bensì m'impaurivano le conseguenze del volo nuziale ...
  Quella sera, sdraiati a letto, guardando il soffitto entrambi con le mani sotto la testa, con le finestre e i balconi senza tende perché lavate, commentammo la giornata appena trascorsa e, logicamente, riferii al consorte che il problema non erano solo i ragni e le formiche volanti, ma anche il pipistrello, che era lì dal pomeriggio sul davanzale interno della finestra.  Su questo punto, lui fu irremovibile: non recepiva, non credeva; negò l'evidenza ed  alzandosi di scatto -era la giornata dello scatto- aprì la finestra, dimostrando palesemente che non c'era alcun pipistrello, quindi... mi ero sbagliata...

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-8.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/marco/brunella/pipistrello-2/pipistrello-9.jpg

  Il giorno successivo, cauta, silenziosa,  con una macchina fotografica in mano, alla stessa ora del giorno precedente, mi avvicinai alla finestra incriminata e... immortalai l'ospite sul davanzale, a scanso d'equivoci; nonstante tutto, il dolce consorte, di sera, imperterrito, osservando la foto, con un dito puntato contro, m'aveva detto: “L'hai fatto entrare tu, mentre aprivi la finestra! Non era lì, da prima!!!”
  La ragione è una cosa strana ed io ho imparato a darla per quieto vivere e per far felice l'interlocutore, che non si convince, sicura che un destino superiore possa appianare le cose. Ed un destino superiore le appianò quella stessa sera, quando il consorte, salendo in camera da letto, aprì l'altro balcone con la zanzariera grande e alzò tutta la serranda, per ventilare meglio e prima la camera da letto. Un urlo lacerò l'aria. “Vieniiiiiii, un pipistrello...Aiuto... Un pipistrello..... Sulla zanzariera...Un pipistrello...!!!”
Di corsa, felice, con sguardo di chi assapora la vendetta, entrai in camera da letto e vidi il consorte sgomento, davanti al balcone, ad “ammirare” un pipistrello enorme ad ali spiegate ed a solo un metro d'altezza sulla parte interna della zanzariera, nuova, da poco rinnovata...

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Copyright © www.omnicomprensivo.it. Vietata la copia!

Altro in questa categoria:

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 63

Ieri 107

Questa Sett. 63

Questo Mese 2024

Da Sempre 364560

Vai all'inizio della pagina