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Il Patto con la Lingua

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Vorrei condividere con voi la lettura di oggi.
Appartiene al "Libro degli esempi" di Piero Bergellini non più in pubblicazione : raccoglie  un esempio  di vita per ogni giorno dell'anno.

Si intitola  “Il PATTO CON LA LINGUA”
Ne faccio un riassunto breve ma significativo

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Gli antichi hanno tramandato come esempio di moderazione l'episodio di un sapiente il quale , tornando a casa venne insistentemente seguito da un suo avversario con insulti e invettive clamorose.
Era notte e i servi del sapiente lo accompagnavano con le torce per illuminare la strada buia.
Quando giunse a casa con il suo avversario sempre dietro a gridare le sue offese a gran voce ,il sapiente ordinò ai suoi servi di accompagnarlo a casa con le torce  dicendo: “Non vorrei che cadendo su qualche ostacolo, potesse farsi del male”.

Un esempio maggiore di resistenza all'ira, cioè di sopportazione, è dato da San Francesco di Sales, sempre dolce e limpido nella sua carità anche nelle discussioni più accese.

Un giorno un gentiluomo di Ginevra, adirato per alcune parole del Vescovo , si portò sotto le sue finestre e cominciò ad insultarlo, poi, vedendo la porta sempre aperta arrivò fino a lui sempre continuando ad inveirlo faccia a faccia con i peggiori insulti.
Francesco De sales, a capo chino, rispose con il più completo silenzio.
L'episodio fece scalpore, il suo silenzio rasentava la viltà.
Moltissimi si meravigliarono che egli avesse potuto frenarsi fino a tal punto.
San Francesco Di Sales sorrise.
Poi spiegò i motivi del suo comportamento
“Io e la mia lingua – disse - abbiamo un patto: quando il mio cuore è agitato, la lingua deve sempre tacere: Non deve pronunciare parola se non quando il mio cuore è perfettamente tranquillo”.

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Il cuore del Santo, quindi, non era rimasto insensibile all'umiliazione. Il Santo aveva tenuto a bada la lingua, senza scioglierla allo sdegno, che sarebbe stato capace soltanto di offendere e di ferire esasperando sempre di più la spiacevole situazione.
Un patto tra il cuore e la lingua sarebbe desiderabile per tutti, se non fosse così difficile per la maggior parte di noi.
Bisognerebbe a tacere fino a quando gli sdegni del cuore si calmino e  parlare soltanto quando ci sentiamo tranquilli e spassionati
Sarebbe la premessa indispensabile di ogni pacificazione.

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

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