Ti trovi qui:Portale/Letteratura/Libri/Marina - Di Carlos Ruiz Zafòn


Marina - Di Carlos Ruiz Zafòn

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/rossella/Marina/t/t_Marina_1.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/rossella/Marina/t/t_Marina_2.jpg

La Trama

Oscar Drai è un adolescente solitario e sognatore, divenuto tale per indole così come per la vita che è costretto –almeno a quanto traspare dalla lettura-  a condurre, in un tetro collegio di Barcellona. Obbligato ad interminabili giornate di lezioni e torpore, Oscar approfitta dei momenti di libertà per allontanarsi dall’istituto e vagare per le misteriose vie dell’arroccato quartiere residenziale in cui l’edificio si collaca, circondato di imponenti ville ed imperscrutabili giardini. 
Ed è proprio in una delle sue abituali “fughe” che si imbatte in Marina, con la quale condividerà una cupa avventura, una profonda e tenera amicizia, un giovane amore.
Marina vive in una delle numerose ville - intorno alle quali Oscar è abituato a fantasticare - col padre, Germàn Blau, pittore ritiratosi a vita privata dopo la morte dell’amata moglie, e di cui la piccola Marina si occupa, seppur in un rapporto di reciproco sostegno ed affettuosità.
L’avventura di Oscar e Marina comincia quindi con una passeggiata (da adesso in poi Oscar non sarà più solo) che li condurrà, con Marina alla guida, in un antico e leggendario cimitero di Barcellona. Da qui in poi i due ragazzi si ritroveranno sempre più invischiati in una vecchia storia dai risvolti macabri che metterà in pericolo le loro vite.
Inseguendo una donna dal volto nascosto Oscar e Marina verranno a capo della triste vicenda che 15 anni prima distrusse le vite di Eva Irinova e Michael Kolvenik, un imprenditore specializzato nella produzione di protesi ortopediche che, per motivi in parte noti e in parte sconosciuti, finì per essere ossessionato  dal suo lavoro e dalla sua volontà di andar “contro natura” tanto da costruire protesi con una vita a sé, per finire poi con la pseudo resuscitazione  dei più abietti della società, di storpi e di dimenticati da Dio. La stessa opera di ricostruzione viene operata dall’uomo anche su sua moglie, Eva, donna di indicibile bellezza sfigurata il giorno stesso delle sue nozze con Kolvenik da una massiccia quantità di acido. Alla base della scienza di Kolvenik vi è la sua profonda conoscenza di una particolare specie di farfalle in grado di rigenerarsi, ma che per farlo si nutre della sua stessa progenie.
Oramai Michael, creduto morto carbonizzato insieme alla moglie a seguito di un incendio nella monumentale villa che aveva fatto costruire per se ed Eva prima del matrimonio, è in preda alla follia, e innumerevoli sono le difficoltà che dovranno affrontare i due ragazzi, perseguitati da morti viventi, mostri che dimorano nelle viscere della città… 
Kolvenik ha generato un esercito, e per continuare a vivere non tituberà a sacrificare sua figlia stessa, contro la volontà di Eva, anch’essa in realtà scampata all’incendio.
Nello scontro finale fra l’esercito di Kolvenik, e la sua controparte rappresentata da OscarMarina, e a suo modo anche da EvaOscar salva la sua amica… ma a differenza di Michael dovrà sopportare ed accettare la malattia della sua segretamente amata, malattia della quale viene a conoscenza alla fine della loro avventura…

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/rossella/Marina/t/t_Marina_4.jpg http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/rossella/Marina/t/t_Marina_3.jpg 

Recensione

In una Barcellona di fine anni settanta, Zafón riesce a ricostruire quelle atmosfere gotiche, di un passato che trasuda storia, vita, fantasia e romanzo, e che gli hanno permesso di catturare i lettori di tutto il mondo con L’ombra del vento e Il gioco dell’angelo. Ma Marina, benché di più recente pubblicazione, è antecedente agli altri romanzi dall’autore, tanto da renderlo il libro al quale Zafón stesso confessa di sentirsi più emotivamente legato fra i quattro dedicati alla città catalana.

E che Marina non sia un romanzo maturo come gli altri due, benché scorrevole e con la stessa egregia capacità comunicativa e descrittiva, è facilmente intuibile dalla trama stessa della storia…quasi un “piccolo brivido” in grande stile e per bambini decisamente cresciutelli, evidentemente facente parte di tutta quella parte di produzione dello scrittore dedicata al piccolo pubblico, come Il principe della nebbia, risalente a prima del grande successo internazionale.
Consigliato quindi a tutti coloro che amano le capacità di scrittura di Zafón, ma sicuramente di più agli amanti del genere horror, che fanno del pericolo “il loro mestiere” e che soprattutto, a differenza di me, non leggono esclusivamente prima di andare a dormire da soli e in un grande letto matrimoniale!!!!!!

Buona Lettura :ok.

 

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Copyright © www.omnicomprensivo.it. Vietata la copia!

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 40

Ieri 82

Questa Sett. 40

Questo Mese 2299

Da Sempre 377558

Vai all'inizio della pagina