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Donna Clotilde Racconta - Capitolo X

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Donna Clotilde e la Dieta Natalizia

Testo Originale (con dialoghi in Dialetto Calabrese)

Oggi mi sono alzata per tempo perchè ho molte cose da fare: si avvicina il Natale e ho in mente di invitare tutti nella mia nuova casa. E’ il primo anno che mi sono trasferita qui a Catanzaro e ci terrei molto ad averli tutti a pranzo da me il 25.
Credo che sia importante, per prima cosa, cominciare con una dieta appropriata: vorrei essere “a tiro” quel giorno, snella ed elegante.
Ho deciso che comincerò da oggi. Da quando sono qui ho mangiato di tutto e di più, non mi sento per niente ingrassata, ma una dieta leggere può sempre eliminare quel gonfiore così antipatico!
Bando alle ciance, mi programmo subito per una dieta seria.
Ma ho fretta d’uscire, ho molte cose urgente da sbrigare, ma prima, apro l’armadio e scelgo qualcosa di elegante da mettere, ho fretta d’uscire: la gonna del tajer beige dovrebbe andar bene, abbino la camicetta in seta avorio fatta fare su misura a Roma da “Albertelli” in centro, poi quel cardigan beige così elegante…ma sento suonare alla porta.
Vado ad aprire.
E’ Rosina, la mia donna delle pulizie, la moglie di don Vincenzino.
Bbon giorno signò! Comu stacìti?” mi chiede e comincia a levarsi la sua giacchetta di lana grigia.
Bene! bene!…e voi?
Si ‘on fussèra ppè u maritu meu, tuttu mi jèra mègghiu!” esclama avvilita e mentre lei va dritta in cucina a lavare i piatti sporchi della sera e organizzare il mio pranzo, io vado in camera da letto e, davanti lo specchio, comincio a vestirmi, ma…oh mio Dio! ho difficoltà a chiudere la lampo della gonna. Si è inceppata. Che cosa incresciosa! Vado davanti lo specchio sperando così di facilitare la manovra, ma la colpa non è della lampo, (orrore!) è la mia ciccia: non è solo gonfiore il mio: sono ingrassata! la gonna non mi si chiude più!!
No! no, non va proprio! Mi voglio illudere, voglio pensare che si sia ristretta. E’ probabile! è stata lavata da Rosina!! E, rincuorata, cerco nell’armadio un’altra gonna, ma…ottengo lo stesso squallido risultato!
Signò!” mi sento chiamare dalla cucina.
Che c’è Rosina?
Signò cchì vi prepàru oja mà mangiàti?
Cose leggere…Rosina…!” le urlo dalla mia camera da letto “Cose leggere!” sono in preda al panico.
Si, signò…dù scilatèddi ccù nu bellu sùcu ‘e carna e na cutulettèdda ccù piparèddi arrustùti!
No!…no, Rosina!” mi affretto a bloccare le buone intenzione della mia domestica “oggi, bistecca e insalata!” sentenzio.
Mamma signò!…davèèru ‘u dicìti?! Cà vi sciupaati!” e intanto me la vedo comparire davanti la porta, grembiule in mano.
Si, Rosina, lei non può mettermi all’ingrasso!” protesto.
Comu voliti vui, donna Clotì!” si rassegna lei “comu vuliti vùi! e…cchì ‘nd’avìmu ‘e fara ‘e tutta chìdda rròbba cchì accattàstivu ajèri a lu mercàtu?
… penso alle mie salcicce, alle patatine, alla cioccolata…tutta roba comperata per Robertino, naturalmente…, dovesse mia sorella Anastasia portalo a pranzo, così, all’improvviso!!…è importante avere sempre qualcosa in casa…e il mascarpone e i savoiardi? Potrei avere anche degli ospiti improvvisi e un tiramisù si prepara in un attimo…ma… mi guardo di nuovo allo specchio: quel triangolo di ciccia ingabbiato dalla lampo mi porta alla realtà. No, mi sto proprio prendendo in giro! e, prendendo il coraggio a due mani, ...
Se la porti via lei, Rosina…porti via tutto…!” davanti lo specchio mi guardo e vedo tutta quella roba, comperata il giorno prima, come veleno.
Comu volìti vui signò! E, ojia…cchì vuliti ma vi fàzzu ‘e mangiara?
Mi preparerò io qualcosina, lei… stia lontana dalla cucina!” mi rassicuro e continuo a rovistare nell’armadio nel disperato tentativo di trovare qualcosa di decente che mi possa entrare.
Possibile che mi sia ingrassata tanto? forse sarò un po’…gonfia?
mi consolo, tergiverso, temporeggio…nel disperato tentativo di eludere la… “bilancia”: com’è cruda la sua realtà!
Squilla il telefono.
Rosina risponda lei al telefono! Oggi non ho voglia di sentire nessuno!” e, sempre più preoccupata, continuo a rovistare disperata nell’armadio.
Pronto…” sento la voce di Rosina nell’altra stanza “ccà esta ‘a casa dè donna Clotilde…ccù cù pàrru a lu telèfunu?

Donna Toniiinaa..! scusaati, ‘on v’avìa canusciùùùtu… comu stacìììti?

Eu stàiu bòna, grazzi…cchì vulìavu?” attizzo l’orecchio sperando che Rosina neghi la mia presenza in casa.
” ma…
A signora è all’àtra càmbera cchì si stà vistèndu!” come non detto.

Noo..! Donna Tonììì…v’a chiàmu subitu…figuraaatevi!!... nuddu distùùùrbu!!” …e me la vedo comparire davanti col telefono in mano.
Signò…sapèravu cu c’è a lù telèèfunu!!!
Zia Tonina!” rispondo secca .
Mamma …donna Clotììì…e comu facìstivu ma ‘ngagghiààti??” mi domanda meravigliata. 
Rosina, lei quando è al telefono, non parla…urla!”  e le strappo la cornetta dalle mani.
Chhì…ojia siti nebosedda!...è mègghiu ‘ma m’inda vaju all’atra càmbera…” sussurra risentita e, a testa bassa, esce dalla mia stanza.
Pronto, cara zia Tonina…dimmi tutto!” rispondo cercando di nascondere come posso il mio disappunto.
” 
Ah!…da teee?

No, zia Tonina, non mi sono dimenticata, ma…sai…” tergiverso.

No, non ci sono problemi…è solo che…sai…non sto molto bene con lo stomaco…e allora…pensavo…!
” la sua risposta mi agghiaccia, non posso proprio mancare.
Non mi dire che zio Ciccio e zia Lellè sono venuti appositamente da Tropea…per me?!
” si, sono venuti appositamente per me.
Ma tu hai già preparato immagino…!
” immagino bene.
Oh ziaaa…! Quanto sei caara…hai fatto il morsello!!…per me!!…hai comperato anche le pitteee…!
” 
…non  mi diire!... i peperoni e patate e la parmigiana!!! Verrò senz’altro!” e mi accomiato dalla zia Tonina. 
Mi ha convinta: comincerò la dieta domani! Per oggi metterò la solita gonna e la solita casacca larga.
Signò!..m’avìti e scusàra…” è Rosina che mi compare davanti la porta.
Mi dica, cara Rosina!” le rispondo euforica.
…ma vùi ‘on’èravu chidda cchì vulìa ma mangia leggèra?” Oh mio Dio! forse che anch’io, come Rosina, quando sono al telefono, urlo?


Nota: Per chi non avesse familiarità con il dialetto calabrese, ecco a seguire la traduzione completa in italiano.



Testo Tradotto (con dialoghi in italiano)

[spoiler title=""]Oggi mi sono alzata per tempo perchè ho molte cose da fare: si avvicina il Natale e ho in mente di invitare tutti nella mia nuova casa. E’ il primo anno che mi sono trasferita qui a Catanzaro e ci terrei molto ad averli tutti a pranzo da me il 25.
Credo che sia importante, per prima cosa, cominciare con una dieta appropriata: vorrei essere “a tiro” quel giorno, snella ed elegante.
Ho deciso che comincerò da oggi. Da quando sono qui ho mangiato di tutto e di più, non mi sento per niente ingrassata, ma una dieta leggere può sempre eliminare quel gonfiore così antipatico!
Bando alle ciance, mi programmo subito per una dieta seria.
Ma ho fretta d’uscire, ho molte cose urgente da sbrigare, ma prima, apro l’armadio e scelgo qualcosa di elegante da mettere, ho fretta d’uscire: la gonna del tajer beige dovrebbe andar bene, abbino la camicetta in seta avorio fatta fare su misura a Roma da “Albertelli” in centro, poi quel cardigan beige così elegante…ma sento suonare alla porta.
Vado ad aprire.
E’ Rosina, la mia donna delle pulizie, la moglie di don Vincenzino.
Buon giorno signora! Come state?” mi chiede e comincia a levarsi la sua giacchetta di lana grigia.
Bene! bene!…e voi?
Se non fosse per mio marito, starei molto meglio!” Esclama avvilita e mentre lei va dritta in cucina a lavare i piatti sporchi della sera e organizzare il mio pranzo, io vado in camera da letto e, davanti lo specchio, comincio a vestirmi, ma…oh mio Dio! ho difficoltà a chiudere la lampo della gonna. Si è inceppata. Che cosa incresciosa! Vado davanti lo specchio sperando così di facilitare la manovra, ma la colpa non è della lampo, (orrore!) è la mia ciccia: non è solo gonfiore il mio: sono ingrassata! la gonna non mi si chiude più!!
No! no, non va proprio! Mi voglio illudere, voglio pensare che si sia ristretta. E’ probabile! è stata lavata da Rosina!! E, rincuorata, cerco nell’armadio un’altra gonna, ma…ottengo lo stesso squallido risultato!
Signora!” mi sento chiamare dalla cucina.
Che c’è Rosina?
Signora cosa vi preparo da mangiare oggi?” 
Cose leggere…Rosina…!” le urlo dalla mia camera da letto “Cose leggere!” sono in preda al panico.
Si, signora…due scilatelle con un bel sughetto di carne e una cotoletta con peperoni arrostiti!” 
No!…no, Rosina!” mi affretto a bloccare le buone intenzione della mia domestica “Oggi, bistecca e insalata!” Sentenzio.
Mamma signora!…davvero lo dite? Vi sciupate!” e intanto me la vedo comparire davanti la porta, grembiule in mano.
Si, Rosina, lei non può mettermi all’ingrasso!” protesto.
Come volete voi donna Clotilde!” Si rassegna lei “come volete voi! e…cosa ne dobbiamo fare di tutta quella roba che avete comperato ieri al mercato?” 
… penso alle mie salcicce, alle patatine, alla cioccolata…tutta roba comperata per Robertino, naturalmente…, dovesse mia sorella Anastasia portalo a pranzo, così, all’improvviso!!…è importante avere sempre qualcosa in casa…e il mascarpone e i savoiardi? Potrei avere anche degli ospiti improvvisi e un tiramisù si prepara in un attimo…ma… mi guardo di nuovo allo specchio: quel triangolo di ciccia ingabbiato dalla lampo mi porta alla realtà. No, mi sto proprio prendendo in giro! e, prendendo il coraggio a due mani, ...
Se la porti via lei, Rosina…porti via tutto…!” davanti lo specchio mi guardo e vedo tutta quella roba, comperata il giorno prima, come veleno.
Come volete voi signora! E. oggi…che volete che vi prepari da mangiare?
Mi preparerò io qualcosina, lei… stia lontana dalla cucina!” mi rassicuro e continuo a rovistare nell’armadio nel disperato tentativo di trovare qualcosa di decente che mi possa entrare.
Possibile che mi sia ingrassata tanto? forse sarò un po’…gonfia?
mi consolo, tergiverso, temporeggio…nel disperato tentativo di eludere la… “bilancia”: com’è cruda la sua realtà!
Squilla il telefono.
Rosina risponda lei al telefono! Oggi non ho voglia di sentire nessuno!” e, sempre più preoccupata, continuo a rovistare disperata nell’armadio.
Pronto…” sento la voce di Rosina nell’altra stanza “qui è la casa de donna Clotilde…con chi parlo al telefono?

Donna Toniiinaa..! scusaate, non vi avevo riconosciuta…come state?

Io sto bene, grazie…cosa volevate?” attizzo l’orecchio sperando che Rosina neghi la mia presenza in casa.
” ma…
La signora è nell’altra stanza che si sta vestendo!” come non detto.

Noo..! Donna Tonìna…ve la chiamo subito…figuratevi!!! Nessun disturbo!!”…e me la vedo comparire davanti col telefono in mano.
Signora…sapeste chi c’è al telefono!!!
Zia Tonina!” rispondo secca .
Mamma…donna Clotilde…e come??” mi domanda meravigliata. 
Rosina, lei quando è al telefono, non parla…urla!”  e le strappo la cornetta dalle mani.
Cosa succede…oggi siete un po’ …è meglio che io me ne vado nell’altra stanza…” sussurra risentita e, a testa bassa, esce dalla mia stanza.
Pronto, cara zia Tonina…dimmi tutto!” rispondo cercando di nascondere come posso il mio disappunto.
” 
Ah!…da teee?

No, zia Tonina, non mi sono dimenticata, ma…sai…” tergiverso.

No, non ci sono problemi…è solo che…sai…non sto molto bene con lo stomaco…e allora…pensavo…!
” la sua risposta mi agghiaccia, non posso proprio mancare.
Non mi dire che zio Ciccio e zia Lellè sono venuti appositamente da Tropea…per me?!
” si, sono venuti appositamente per me.
Ma tu hai già preparato immagino…!
” immagino bene.
Oh ziaaa…! Quanto sei caara…hai fatto il morsello!!…per me!!…hai comperato anche le pitteee…!
” 
…non  mi diire!... i peperoni e patate e la parmigiana!!! Verrò senz’altro!” e mi accomiato dalla zia Tonina. 
Mi ha convinta: comincerò la dieta domani! Per oggi metterò la solita gonna e la solita casacca larga.
Signora!..mi dovete scusare…” è Rosina che mi compare davanti la porta.
Mi dica, cara Rosina!” le rispondo euforica.
…ma voi non eravate quella che voleva mangiare leggero?” Oh mio Dio! forse che anch’io, come Rosina, quando sono al telefono, urlo?[/spoiler]

Nota: Ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale. I personaggi e le storie narrate sono frutto della pura immaginazione dell'autrice. Si declina ogni responsabilità.

 

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