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Grani Impertinenti [Seconda Parte]

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Eccoti!
Allora, sono riuscita a incuriosirti…
Ti confesso che credevo sarebbe stato difficile convincerti ad affacciarti e, ancor di più, a farti fermare. 
Adesso sei qui, hai fatto amicizia con Mely e ti appresti a conoscere un po’ meglio Flaffy.
Già, che nomi sono?
Non lo so, mi son venuti così, spontaneamente.
A me sono simpatici, spero sia lo stesso anche per te, ma, se così non fosse, dillo sottovoce altrimenti ci restano male.
Poi ci sei tu, è la prima volta che ti avvicini alla mia finestra.
Affacciati, stai per entrare in un giardino colorato e pieno di personaggi “un po’ così”.
Così, come?
Scoprilo e se non vuoi perdere nemmeno una battuta, clicca qui e leggi la prima parte dei miei “Grani impertinenti”.
Che sia ritornato o che sia arrivato qui per la prima volta, ti auguro “Buona lettura”, sperando abbia voglia di affacciarti ancora dalla mia finestra :)

Naimablu :)

 

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Scarabocchio di Naimablu

 

Grani impertinenti
…una tranquilla vita da giardino

- SECONDA PARTE –


Tutte le volte che arriva Flaffy, prima di aprire, cerco di immaginare come sia vestito.
Lui è un esperto di moda, conosce tutte le tendenze del momento e, talvolta, è anche in grado di prevedere quelle future.
Come qualche anno fa, si ostinava a dire che sarebbe tornato  di moda il verde cetriolo; io mi chiedevo quando lo fosse già stato, di moda, un colore così assurdo: “Vedrai che, tra non molto, ti sembrerà di vivere in un’insalata greca. Sarà tutto verde cetriolo!”, diceva con il tono dell’esperto! 
“Spero tanto lascino un po’ di posto per i pomodori, nell’insalata greca vanno anche quelli”, avevo tentato di ribattere, sperando Flaffy si sbagliasse e  che sarebbe rimasto spazio anche per il rosso, il mio colore preferito.
Quell’anno, davvero sembrava di vivere in un’insalata greca in cui il cetriolo aveva ingurgitato tutti gli altri ingredienti, regnando sovrano.
Ecco, Flaffy, anche se non sa giocare a carte, è un asso in queste cose.
Il problema è che non le applica su di sé; soprattutto, che sia estate, primavera, autunno o inverno, non molla mai quell’orrendo chiodo bianco, al quale non riesce a rinunciare.
Ricordo che una volta, ho sperato l’avrebbe abbandonato; aveva avuto l’illusione che Betulla gli avrebbe concesso un appuntamento.
Illusione, perché quella spilungona, nemmeno l’aveva mai visto Flaffy, dalle alture su cui dimorano i suoi occhi piccoli e cattivi.
Lei odia il bianco, Flaffy, per uscire con lei e far colpo, avrebbe rinunciato al suo chiodo evergreen (...solo per lui, ovviamente, perché per me la sua stagione era finita da un pezzo!).
A differenza di Flaffy, io, non mi ero illusa sull’abbandono del chiodo: Betulla non sarebbe mai uscita con lui. 
Quando Flaffy le ha proposto la sua serata romantica a base di cha cha cha e cocktail tropicali, Betulla, con fare snob e arrogante, si è limitata a dire: “Non vedo nessuno, chi parla? Ah, deve essere quell’orrendo calabrone che mi ha infastidita prima. Taci, brutto animalaccio!”.
Speravo Flaffy si sarebbe arreso, invece, con lo sguardo da triglia, che solo i cuori innamorati sanno imitare, si è girato e ha detto: “La prossima volta, affitto i trampoli, così, non vedrà soltanto me, ma il mio sguardo intenso e tutto l’amore che sono pronto a donarle!”.
Se fossi stata una carota, sarei sprofondata sottoterra.
Non l’ho fatto, non tanto perché non sia una carota, quanto per non rovinare il mio nuovissimo fiocchetto di raso rosso.
Tre trilli di campanula e, oltre la soglia, Flaffy: sorriso di chi la sa lunga, occhiali da sole aggressive, capelli a spazzola, pantaloni fucsia, camicia giallo oro, cravatta con noci di cocco in bella vista e…lui, l’onnipresente chiodo bianco.
“Ciao Flaffy, che sorpresa!”
“Mely, dovresti saperlo che il giovedì preparo sempre una doppia razione di biscottini allo zenzero”
“E tu dovresti sapere che per me, riceverli, ogni volta, è una bella sorpresa. Entra!”
“Allora, che ne dici della mia nuova cravatta?”
“È il male minore...”
“Cosa?”
“Ehm… no, intendevo che è il dettaglio che si nota in misura minore”
“Sì, oggi ho voluto mantenere una certa sobrietà, sai, il meglio lo riservo per il giorno in cui Betulla mi chiederà di uscire”
“Quella spilungona ti ha dato motivo di credere che un giorno succederà?”
“A parole no, ma, ho notato che ieri guardava insistentemente il suolo. Mi cercava, ovviamente.”
“Oppure, aveva perso gli occhiali”
“Non essere gelosa Mely. Anche quando io e Bety saremo una coppia innamorata, continuerò a essere tuo amico, non temere”
“Temo solo per la tua incolumità”
“Perché mai?”
“Bety, come la chiami tu, esce da una settimana con un altro”
“E con chi?”
“Con Pioppo, quello alto!”
“Ah, lo conosco. Quel tipo fuori moda che si ostina a indossare il chiodo nero. Antiquato e anche poco elegante”
“Invece tu…”
“Mely!”
“No, dicevo, invece, tu…cosa pensi di fare?”
“Io non rinuncerò mai al mio stile da angelo dannato”
“D’annata, magari”
“Oggi ti sento ostile, Mely”
“Oggi, credo, tu senta poco e non mi fai finire di parlare. Dicevo: dannata Betulla!”
“Non parlare così della mia futura fidanzata!”
“Ok, ok, lasciamo stare le questioni di cuore e parliamo di cose serie: come la mettiamo con Il Coso?”
“Hai ragione, Il Coso agisce ancora indisturbato.”
“Come farà a svignarsela sempre? Dobbiamo studiare un piano, Flaffy!”
“Hai ragione, intanto, prepara il thè e metti in tavola i biscottini, ci verrà qualche idea”

[continua...]

 

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