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Le Commedie degli Equivoci

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Sulla scia di quanto da me scritto in un articolo di pochi giorni fa, ecco apparire nelle nostre edicole un articolo firmato Luciano Mereghetti (autore dell'ormai famigerato "Mereghetti", il dizionario di cinema più venduto in Italia).
Fa la sua comparsa nella pagine del mensile "Ciak" (numero di Marzo). Ecco qualche stralcio preso direttamente dalla rivista sul cinema:

Le Commedie degli Equivoci
Gli attuali clamorosi incassi del cinema comico italiano dimostrano, secondo produttori e distributori, che il pubblico vuole solo divertirsi e boccia i "film di qualità", magari vincitori di festival. Dobbiamo rallegrarcene? Ho i miei dubbi.

La presentazione da parte dell'Anica (associazione che raggruppa le industrie cinematografiche nazionali) dei dati del 2010 è stata l'occasione per un'esplosione di ottimismo generalizzato [...]
I nostri produttori erano più entusiasti del + 17,9% degli incassi (drogati dai film in 3D) ma soprattutto dal ritorno d'attenzione del pubblico per il cinema italiano. [...]

A gennaio, i film made in Italy hanno conquistato più o meno il 65% del botteghino, cifre che nel resto dell'anno saranno sicuramente ridimensionate [...]

Percentuali che non si vedevano più da decenni, non da anni! Tutto bene, allora?
Naturalmente no [...]

C'è da riflettere sugli scarsissimi risultati che negli ultimi 6/7 mesi hanno ottenuto i film di "qualità". Si potrebbe discutere a lungo sulla legittimità o meno per alcune pellicole di fregiarsi di questo titolo, ma è indubbio che se il pubblico è accorso in massa alle cosiddette commedie della rinascita nazionale, a pagarne le conseguenze non sono stati solo i cinepanettoni vari ma soprattutto quei film che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto poter contare su un pubblico non vasto ma sicuro. [...]

Gli addetti ai lavori (e agli incassi) sostengono che il pubblico italiano ha sempre meno voglia di film tristi e pessimisti e vuole solo divertirsi. Probabile, ma i primi ad essere preoccupati di questo andazzo dovrebbero essere proprio gli esercenti: un'offerta fatta solo di film leggeri e spensierati (che a volte vuol dire anche stupidi) non funziona perché finisce per "drogare" il pubblico e renderlo mono-dipendente. [...]

Ho cercato di riportarvi i punti salienti dell'articolo, ma vi invito all'acquisto della (seppur costosa) rivista per una lettura integrale (con tanto di elencazione dei film passati in "sordina"). ;)

Ma perché vi sto parlando di questo?
Qualche sera fa mi era capitato sotto mano un articolo con i dati del Box Office (confermati anche nel medesimo numero di "Ciak") e avevo tratto spunto per un veloce articolo di indignazione.
Oggi questo scritto mi dà la possibilità di tornare sull'argomento, questa volta coadiuvato da uno dei più grandi esperti del cinema italiano (e probabilmente mondiale).

Di cosa si preoccupa Mereghetti? Semplice: della scomparsa del cinema "di qualità" (forse sarebbe meglio dire d'autore) per mancanza di fondi.
Se il botteghino premia i film semi-demenziali (e non venite a dirmi che i "cinepanettoni" non lo sono :wall ) allora - ed evidentemente - perché fare un film "diverso" con probabile flop negli incassi quando basta mettere una bella donnina semi-svestita, qualche personaggio preso dai vari spettacoli televisivi e un po' di battute di dubbio gusto?
Inutile rispondere naturalmente..

Personalmente comincio ad avere una specifica idea del problema: il livello culturale, in Italia, si sta abbassando.
Al cinema non si va a cercare uno stimolo intellettuale o una partecipazione emotiva: si va solo per passare la serata con gli amici.

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Discussione tipica fra ragazzi in procinto di scegliere il film da vedere:

"Che ne dite di andare a vedere "Harry Potter e i Doni della Morte"?"
"Ma è l'ultimo dei film sul maghetto?"
"No, l'ultimo esce a Luglio, questa è la prima metà"
"E scusa ma che ci andiamo a vedere un film a metà?! vediamo altro... e magari qualcosa che duri di meno..."

Oppure...

"Ragazzi andiamo a vedere "Inception"? dicono che sia molto interessante.."
"Interessante? non lo so.. non mi va di deprimermi, vediamo qualcosa di più leggero"
"Possiamo vedere "Cattivissimo Me" o il nuovo film Disney "Rapunzel.. che ne dite?"
"Ma no, non siamo bambini che vediamo i cartoni animati... andiamo a vedere "Qualunquemente" che ci spacchiamo dalle risate..."

Ora ditemi che non avete mai assistito a conversazioni di questo tipo. Un consiglio: quando si parla di queste cose, non aprite bocca o verrete tacciati di fare gli "intellettuali" o, ancor peggio, di essere appassionati (il cui parere si sa, non fa mai testo)... insomma sarete accusati di non essere persone normali.
La cosa più interessante è che avviene nei più disparati luoghi di incontro. Dalla scuola alle università, dal luogo di lavoro alle abitazioni private.
Vorrei anche farvi notare come negli esempi ho adoperato film normalissimi quali "Harry Potter e i Doni della Morte", "Inception", "Rapunzel" e "Cattivissimo Me" :perp ... non ho di certo parlato di capolavori quali "Il Dottor Stranamore", "Mulholland Drive" o "La Sottile Linea Rossa"... :ling

Ritengo sia possibile dividere agevolmente gli spettatori in due categorie:
1) Da una parte coloro che guardano i film scegliendoli con criterio (pur concedendosi, ogni tanto, il film "leggero")
2) Dall'altra coloro che non guardano i film ma li subiscono, adoperandoli solitamente come "ammazza-tempo" (questo esemplare umano sceglie sempre e solo film "leggeri")

Statistica vuole che l'Italia paventi un grandissimo numero di spettatori del secondo tipo.
Gli incassi parlano chiaro, le produzioni parlano chiaro.
Il film non è arte, non è qualità, non è emozione, non è riflessione... è solo l'equivalente moderno del "giullare di corte".
Vergogna Italia...

P.S. - Non voglio che in questa sede passi l'idea sbagliata. Questo articolo non vuole essere un attacco ai "veri comici" quali "Checco Zalone", "Aldo, Giovanni e Giacomo", "Ale e Franz". Vuole piuttosto evidenziare il terribile vuoto in altri settori e la presenza (accanto alle commedie reali) di "cinepanettoni" dal discutibile valore (comico più che artistico).
Quindi mi sento di ringraziare tutti coloro che, in questi anni, ci hanno fatto ridere e sognare.:supp
Senza di loro non resterebbe altro che il nulla... :tr:

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

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