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Tamara De Lempicka - La Regina del Moderno

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La sciarpa blu

Immaginate di arrivare a Roma, pensate di trovare il Colosseo, vi guardate intorno e: c’è!
Nessuno l’ha spostato e nessuno lo sposterà, a meno che non arrivi un cataclisma, ma perché dovrebbe arrivare?
Tranquilli, non ci sarà nessun cataclisma, era solo un modo per proporvi qualcosa che a Roma troverete sempre e che potrete, dunque, visitare quando volete.
Ciò che invece è agli sgoccioli - e che io vi invito a non lasciarvi scappare - è la bellissima mostra dedicata alla pittrice Tamara De Lempicka, Artista più nota e amata dell’Art Decò, allestita a Roma, al Complesso del Vittoriano.
Visto come siete fortunati?
Potete rassicurarvi che il Colosseo sia dove l’avete lasciato l’ultima volta e, a due passi, percorrendo Via Dei Fori Imperiali, magari gustando una bibita fresca, arrivare presso la sede della mostra che sto per proporvi.
Avete tempo fino al 10 luglio per lasciarvi sedurre dai colori e dalle suggestioni visive create da questa Artista polacca del secolo scorso che ha incarnato lo spirito dei suoi tempi, forse più che ogni altro.
Il titolo della mostra le rende giustizia: “Tamara De Lempicka. La regina del moderno”; “moderna”  e “internazionale” infatti , sono gli attributi che spesso le sono stati riferiti, per la sua ricettività e sensibilità rispetto all’ innovazione di quegli anni, innovazione fatta di: velocità, acciaio, cinema, elettricità, fotografia, moda, architettura moderna, grafica pubblicitaria.
Tutti elementi, quelli citati, che ricorrono nel suo speciale modo di creare artisticamente.
La mostra propone 80 dipinti e 40 disegni, in una retrospettiva che ripercorre la sua produzione artistica dagli anni Venti alla fine degli anni Cinquanta e che, a tutt’oggi, si configura come la più vasta che le sia mai stata dedicata.
Alle opere della De Lempicka, si aggiungono fotografie, articoli di giornale, corrispondenze epistolari relative all’Artista, nonché 13 dipinti di Artisti polacchi contemporanei e affini nello stile e nelle tematiche.
La varietà delle opere proposte, permette di avere una panoramica esaustiva su un’Artista la cui produzione è stata spesso messa in ombra e surclassata da una vita originale, chiacchierata e sopra le righe.
Amante della vita notturna, la viveva intensamente, avidamente, spesso in modo equivoco e lascivo, mentre dipingeva di giorno ascoltando Wagner a tutto volume; assieme a Marinetti stava per essere autrice di un incendio al Louvre, scongiurato soltanto dall’indisponibilità dell’automobile che avrebbe dovuto portarli a destinazione; leggendaria la sua relazione con D’Annunzio che non si concretizzò mai, ma che fornì alla De Lempicka, la possibilità di farsi pubblicità, suscitando le ire del Vate; i suoi chiacchieratissimi amori lesbo, tra cui ricordiamo Ira P e la bellissima prostituta Raphaëla… questi alcuni degli episodi che fecero della De Lempicka una delle Artiste più chiacchierate del suo tempo e che ne fanno oggi una delle personalità più eclettiche da ricordare.
Vita e percorso artistico, vengono proposti in mostra, prima che con le opere, con un intenso e vivo contributo video introduttivo, che consiglio di guardare per la completezza nell’informazione e per la godibilità nella visione.
I due aspetti dell’Artista, in ogni caso, difficilmente riescono ad essere distinti, questo perché la vita della De Lempicka contamina, inevitabilmente, la  sua arte diventandone ispirazione e soggetto.
Come uno dei grandi amori, assieme al secondo marito (il barone ebreo Kuffner) ovvero  Ira P, tra le altre cose, soggetto di un dipinto in mostra dalla curiosa storia.
Il dipinto si intitola: “Ritratto di Ira P” ed è stato ritrovato, dopo 80 anni, proprio in occasione dell’allestimento di questa esposizione.
Sempre in mostra, troviamo i cinque meravigliosi nudi, dedicati a “La Belle Raphaëla”, una bellissima prostituta di cui si invaghì.
Le donne ritratte dalla De Lempicka, rispecchiano i tempi in cui sono state dipinte.
L’Artista, seguiva la moda e ne proponeva i dettagli anche nei suoi dipinti: con un taglio di capelli, l’uso di un colore, il modello di un abito, la cura nel trucco delle modelle, questi solo alcuni degli accorgimenti lampanti all’osservazione dei dipinti.

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Ira P, ritratto della sua tristezza

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La belle Raphaële su fondo verde

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La belle Raphaële, 1927

Altri soggetti presenti in mostra: eleganti uomini come nel “Ritratto del principe Eristoff” , nel “Ritratto del marchese D’Affitto”

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Ritratto del principe Eristoff

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Ritratto del marchese D’Affitto

oppure le deliziose bambine ritratte ne “Le due bambine con nastri” o la stessa figlia dell’Artista, soggetto dell’incantevole “Kizette in rosa”.

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Le due bambine con nastri

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Kizette in rosa

I soggetti della De Lempicka, però, non sono soltanto questi.
Accanto alla produzione tendente al glamour, troviamo anche la raffigurazione di: soggetti religiosi, mendicanti, donne di campagna, maternità di ispirazione religiosa; forse un modo per esprimere il lato oscuro e tendente alla depressione, comunque presente nell’Artista.
Ricordiamo, tra i soggetti religiosi, la “Vergine blu” di rara bellezza, una bellezza che, come tipico della Lempicka, appare algida, ma sensuale.

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Vergine blu

A questi, si aggiungono le nature morte, in cui spesso la fanno da padroni i toni del rosa e del grigio, sfumati in drappi che sembrano quasi scivolare dalla tela, come in “Natura morta con gigli e foto”.

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Natura morta con gigli e foto

Qualunque sia il soggetto, viene interpretato con uno stile: lucido, spigoloso, privo di sentimentalismo.
Uno stile personale creato dalla contaminazione di correnti artistiche come il Cubismo, il Futurismo, ma anche il Realismo italiano e tedesco, senza dimenticare l’incontro con la pittura del passato e in particolare con Ingres che le permette di affinare la resa scultorea delle figure, la purezza delle linee e quel senso di calma algida che caratterizzeranno le sue migliori produzioni.

Non voglio dilungarmi con altre informazioni sulla mostra o sulla vita dell’Artista che potete decidere di scoprire in sede d’esposizione  oppure iniziando ad interessarvi, magari nel modo più semplice, operando una ricerca in rete, ma voglio raccontarvi la mia esperienza, sperando possa invogliarvi a salutare il Colosseo e dargli appuntamento dopo una bella visita tra le suggestioni  della De Lempicka.
Per me è stato un viaggio nel colore, non avevo mai visto verdi, rossi, viola, azzurri, blu, neri…tanto brillanti né avevo mai fatto caso a quanto fosse interessante osservare una donna dipinta da occhi femminili che possono proporla evidenziandone tratti che l’occhio maschile non riesce a mettere in evidenza.
È stato come assistere a visi, volti, corpi accarezzati più che dipinti con un erotismo nuovo,diverso.
Ho amato la contaminazione dell’arte nella vita e della vita nell’arte, quasi senza riuscire a distinguerne i confini, senza volerli, poi, necessariamente distinguere.
Ho visto donne dalla bellezza disarmante, le forme morbide e avvolgenti e lo sguardo lontano, quasi assente o completamente catturato dall’occhio dell’Artista.
Mi è venuta voglia di accarezzare un drappo di velluto, portar via un fiore abbandonato su un tavolino, dipinto in un angolo per poi considerare che non ci sarebbe stato altro luogo in cui sarebbe stato meglio che lì.
Ho fatto i conti con le lacrime di una madre superiora, inconsolabile (o in estasi?), con la posa sbarazzina di una bimbetta tutta avvolta nel suo vestitino blu, con l’abbandono alla carezza di luce di un corpo nudo, morbido e sensuale…
Ho toccato, per quel che ho potuto, il mondo di un’Artista che, dopo questa retrospettiva, sento meno distante e paradossalmente più viva, nonostante non resti che la sua Arte che parla d’un tempo lontano dal mio, ma che sono felice d’aver incontrato.

Sperando d’avervi incuriosito, vi lascio tutte le informazioni relative alla mostra.

Mostra: “TAMARA DE LEMPICKA. LA REGINA DEL MODERNO.”

Dove: Complesso del Vittoriano (Ala Brasini) - Via Di San Pietro In Carcere – Roma

Quando: 11 marzo - 10 luglio 2011

Orari: 9.30-19.30 (dal lunedì al giovedì), 9.30-23.30 (venerdì e sabato), 9.30-20.30
(domenica), lunedì chiuso

Prezzo biglietti: €12,00 intero - €8,50 ridotto [NB: la biglietteria chiude un’ora prima.]

Audioguide: singola €5,00; doppia €7,00

Visite guidate: per gli adulti €70,00 [max 25 persone], per gli alunni €45,00 euro [max 25 ragazzi]; in tutti i casi la prenotazione è obbligatoria ed effettuabile chiamando il numero: 066780363

Contatti: 066780664; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Catalogo: Skira

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