Ti trovi qui:Portale/Sezioni/Un po' di tutto/Social SportNetwork


Social SportNetwork

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/gianvy/2015/social-sportnetwork.jpg

Un tempo si diceva come lo sport fosse un “microcosmo” sociale. Già, ma un tempo non esistevano i social network, ed ora gli psicologi dello sport si troverebbero a dover riformulare le loro teorie. Dunque i social network sarebbero un microcosmo del microcosmo sportivo. Una sorta di sottoinsieme, che spesso e malvolentieri si discosta dalle logiche etiche legate appunto allo sport.  
Lo sport è una rappresentazione sintetica del mondo in cui quotidianamente ci si trova ad agire. Vi è l’imperfetto sportivo a cui internet ha dato solo modo di esprimersi , ahinoi! E così accade che nel momento di splendore sportivo a tinte tricolori, ci si ritrovi a dover fronteggiare polemiche sterili che prendono di mira personaggi sportivi o diverse realtà.
Nella moto Gp il sempiterno Valentino Rossi viene sorpassato nell’ultima gara in Australia dal connazionale Iannone; il giovane Iannone dovrebbe balzare agli onori della cronaca per la sua piccola impresa, ma  invece fa parlare di sé perché avrebbe “sottratto” punti al pesarese Rossi nella corsa iridata col rivale Lorenzo; complici di queste cronache i migliaia di commenti degli pseudo tifosi . Commenti da cui naturalmente Rossi ha preso le distanze.

Nel campionato Giovanissimi (parliamo di calcio-ndr), un arbitro ha sospeso la partita Ponte Ronca-Persiceto 85 sul risultato di 31-0. La motivazione? Troppo  divario. Arriva puntuale  la sospensione dell’arbitro da parte dell’Aia e la ripetizione della gara. Anche quì irrompono i social network con pioggia di critiche -condite da insulti- sul mancato buon senso dell’Aia e via discorrendo. Non si tiene conto del fatto non si trattasse di un campionato Pulcini (sarebbe senz’altro stato diseducativo infliggere tale passivo) e di come i ragazzi in questione siano in una fascia d’età a ridosso del semiprofessionismo. Pertanto i giudizi vengono fuorviati e nonostante l’arbitro abbia preso la decisione in buona fede, nulla quaestio sulla presa di posizione dell’Aia, che altrimenti, non intervenendo, avrebbe creato un precedente.

Momento magico per il tennis azzurro dove l’ascesa delle tenniste fa registrare successi a catena. Dopo lo storico Us Open conquistato dalla brindisina Flavia Pennetta contro la tarantina Roberta Vinci. Proprio la Pennetta parteciperà ai  “Masters  eight” di Singapore per un pasticcio della WTA che ha estromesso il torneo di Lussemburgo dalla corsa a punti che precede Singapore;  la svizzera Bacsinszky dovrà dunque abdicare, nonostante Flavia abbia “abbassato la guardia” perdendo a Tianjin con la n. 414 al mondo restando ad un tiro di schioppo da Timea Bacsinsky che parteciperà al torneo di  Lussemburgo.  Anche sul tennis non si sono risparmiati i fenomeni da social.  Parlare di tecnica? Macchè! L’argomento è virato sulla partecipazione del Premier Renzi alla finale di Flushing Meadows con volo di Stato  “last minute” e disdetta degli impegni istituzionali (Fiera del Levante di Bari in calendario-ndr.).  Non sono mancati i commenti sui social, condizionati dalla colorazione politica e per nulla aderenti alla realtà.  Sta di fatto che la nostra Nazione dispone di un Presidente del Coni (Giovanni Malagò), il quale svolge appieno il ruolo di Ministro dello Sport  (pur non essendo formalmente riconosciuta la figura). Quest’ultimo era presente alla finale degli Us Open e rappresentava le nostre istituzioni, rendendo pertanto superflua la presenza di altri politici (ammesso non abbiano voluto assistere al match per proprio conto e non a carico dei contribuenti).

La genesi dei social network vedeva i classici commenti da bar, simil moviolone di Biscardi, applicati soltanto al mondo pallonaro calcistico. Ora anche gli altri sport (considerati minori nel linguaggio plebeo)  vengono contagiati ed a turno ci sentiamo tutti cestisti, tennisti, pallavolisti con licenza di uccidere l’operato altrui nascondendosi dietro poche righe. 
Potere ai  social network che contaminano persino i notiziari sportivi (trasmissioni tematiche incentrate interamente sul mondo social:  twitter-instagram-facebook etc .,etc.,) e postazioni “touch screen”  (Sportmediaset ha lanciato la moda) dedicate ad aggiornamenti su ciò che viene “twittato” o “instagrammato” o postato su facebook da atleti ed appartenenti vari al mondo dello sport. 
In ultimo una chicca scientifica. Parliamo di Arousal: è l’attivazione psico-fisica e per ciascun atleta, è importante saperla gestire. In parole semplici, non bisogna mai essere “troppo scarichi” o “troppo carichi”. Importante saper riconoscere la propria attivazione per poter intervenire e gestirla. Gli “sportivi da tastiera” dovrebbero applicare Arousal anche alla propria attività prima di dar sfogo ai polpastrelli; perché se questo è il loro sport preferito, almeno lo facessero per bene puntando ad una medaglia quando sarà riconosciuta come disciplina olimpica; l’iter non è poi tanto immaginifico continuando di questo passo…

Per discutere dell'argomento, potete adoperare il nostro forum andando qui...

Copyright © www.omnicomprensivo.it. Vietata la copia!
Nota: le immagini adoperate nell'articolo sono prese dalla rete, il Copyright copre pertanto unicamente il testo scritto.  

Altro in questa categoria:

Trafiletti e Curiosità

Error: No articles to display

Visitatori

Oggi 1

Ieri 109

Questa Sett. 512

Questo Mese 2211

Da Sempre 354981

Vai all'inizio della pagina