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Scegli la scarpa giusta da corsa... con calma.

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Per il mio personalissimo amore per lo sport entro in contatto con tante persone che vogliono iniziare a correre. Chi inizia a correre dopo un lungo e tortuoso percorso di training autogeno (è una scelta difficile da prendere,lo so bene) si sente così sovraccarico di consigli che non sa bene quale seguire. Tutto può essere importante: dalla soglia anaerobica al tipo di calzino da usare per gli allenamenti lunghi. Restano solo da capire le esigenze che ogni atleta ha durante gli stadi della sua evoluzione sportiva. La corsa è bella perchè è un'attività duttile,modificabile e adattabile ai bisogni di ogni persona. In ogni caso,secondo la mia esperienza ci diversi punti che bisognerebbe imparare a conoscere e impadronirsene durante gli allenamenti.
Qual è la mia scarpa? Non voglio parlare di marche e non intendo dibattere sul peso o sulle proprietà di una scarpa. Soprattutto non entro nei discorsi di correre a piedi nudi ( va di moda d'estate in spiaggia). Tutti devono sapere qual è la scarpa giusta,comoda e adatta a loro. E' una questione individuale e credetemi,c'è un numero sufficiente di marche/modelli per soddisfare tutti. All'inizio della mia attività di runner ne provai tre o quattro diverse prima di arrivare alla scarpa ideale per il mio piede e il mio fisico. Non ho più dovuto cercarne altre. Sono neutre e non troppo pesanti. Hanno una sufficiente ammortizzazione per sentire la strada ma non da sembrare che stia rimbalzando su due molle. Ora vado a colpo sicuro senza ascoltare le noiose proposte del commesso sulle novità del momento (ormai siamo giunti a un livello che rasenta la perfezione e le scarpe differiscono di un'inezia dai modelli di 10 anni fa). Basti pensare che tuttora uso un modello Diadora Mithos per fare le uscite brevi e veloci (45/50 minuti) con cui il "mito" Bordin vinse la maratona alle Olimpiadi di Seul '88 (modello trovato di recente su una bancarella di un rivenditore autorizzato in fiera). Vi racconto questo aneddoto per esortarvi a studiare le caratteristiche del prodotto e non fermarvi alle stucchevoli novità che incantano i più. La scarpa rispondeva alle mie esigenze,costava poco perchè preistorica,ma ......aspettava giusto me! :ok E' confortante sapere cosa funziona per me. Anche voi,come prima cosa,scoprite cosa funziona per i vostri piedi. 

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Nella corsa in piede è fondamentale.
Rimango sempre più sorpreso del fatto che molti podisti non danno importanza al funzionamento del piede nella corsa. Non fanno fatica a macinare tonnellate di km,non si spaventano delle ripetute in pista ma pochissimi fanno esercizi specifici per attivare l'uso del piede e "distenderlo" con esercizi post corsa (auto massaggi,pediluvi,stretching). Vi parla uno che aveva i piedi "sordi" . Se non urlavo ,loro proprio non mi ascoltavano. Non avevo un passo naturale e dovevo spesso ricordarmi di usare i piedi mentre correvo. So quando mi ubbidiscono ora perchè li sento indolenziti per un pò assieme ai tibiali e al polpacci,segno che,finalmente, mi sono mosso in modo diverso e magari più fluido e non ho conseguenti problemi alla zona lombare o ad altre articolazioni sollecitate irresponsabilmente.

Parliamo di categorie.
Per prima cosa portate presso un negozio un vostro paio di scarpe portate all'estremo dell'usura. Il rivenditore, tenuto conto della parte della suola consumata maggiormente, capirà quale tipo di appoggio affrontare nella proposta iniziale (già, perchè poi farete tutto voi come detto ndr  ;) ). Giusto per esser tecnici,andremo d'ora in avanti a definire con la lettera "A" le varie categorie in progressione.
A1 superleggere sono le più veloci e pesano meno di 250 gr,hanno un potere ammortizzante limitato e un controllo del movimento quasi nullo. In sostanza sono scarpe da gara per atleti leggeri e senza problemi di appoggio. assolutamente vietate per chi è su di peso,va piano o necessita di sostegno mediale. Non fatevi abbindolare dalle offerte e lasciatele sullo scaffale. Siete avvertiti :cowboy 
A2 Intermedie: brillant,più ammortizzate delle superleggere e sempre di peso contenuto (dai 250 ai 295 grammi ) sono la scelta corretta per gli allenamenti degli atleti più forti e per la gara dei podisti più pesanti e meno veloci.
A3 Massimo ammortizzamento: sono le classiche scarpe da allenamento del corridore che non ha particolari problemi di appoggio. Il loro grande punto di forza è la capacità di assorbimento degli impatti col terreno. Dai 300 gr in su.
A4 Stabili: sono studiate esclusivamente per i corridori che hanno problemi di eccessiva pronazione,ovvero tendono a piegare troppo il piede verso l'interno in fase di appoggio (all'inizio ero pronatore,poi son riuscito a correggere il "difetto" guardandomi in dvd e perdendo qualche kg :ok ). Alle "stabili" appartengono modelli di diverso peso,adatti ai differenti ritmi e alle diverse corporature.
A5 Trail running: ideali per il fuoristrada. Sono le scarpe per chi ama correre in libertà,lontano dal cemento,con suole che offrono buona aderenza anche sui terreni più scivolosi e tomaie ben rinforzate (ho acquistato l'altro dì,un paio di Mizuno escape, quando fuori non ci saranno gli orsi ne approfitterò per testarle e rendervi una recensione :ok ). 
A6 Walking:  queste scarpe devono essere confortevoli,avere una suola con doti di buona aderenza,in particolare quando il percorso è su sterrati o in pendenza, e assecondare la flessione del piede,sostenendo e ammortizzando.
A8 Chiodate e specialistiche: sono i modelli più tecnici dedicati ai velocisti,ai mezzofondisti,ai saltatori e ai lanciatori.A questa categoria appartengono anche le scarpe da cross country,robuste e dotate di più lunghi artigli.
J Jogging: questi modelli si prestano a essere utilizzati per la corsa,ma anche per il tempo libero e per tutte le attività fisiche svolte saltuariamente. Sono solitamente di qualità accettabile e di costo contenuto.
W Donne:  gli studi hanno verificato che il piede femminile è molto diverso da quello maschile. Ecco allora nascere una linea rosa delle scarpe da running,più leggere,con la pianta più stretta,adatte alla particolare meccanica di corsa delle donne.
Abbiamo terminato il briefing che riguarda le calzature. Passiamo ora ai calzini. Poco da dire,ma essenziale. Se pensate che correre con le calze in spugna o in filo di scozia non sia deletereo vi sbagliate di grosso  :nono: . Scoprirete un nuovo mondo una volta provate le calze ideate per la corsa. Con rinforzi sui talloni e sull'avampiede aderisce perfettamente ai vostri preziosi piedi,patrimonio da salvaguardare e non certo con calze in spugna o in nylon capaci di creare problemi di vesciche o cattivo appoggio.

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Amici sportivi grazie per l'attenzione  :ok ,ora non resta che scegliere la scarpa e una volta fatto programmeremo assieme le prime uscite :sparem . Nel prossimo appuntamento (giovedì 09 febbraio ;) ) sarò lieto di affrontare altre tematiche intriganti e .... non vi anticipo altro. Vi abbraccio! :smile2

 

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