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Vasco Rossi - Non siamo mica gli americani

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Eh..già !! Vasco the Blasco... colui che riempe gli stadi come e meglio degli U2, colui la cui faccia la trovi anche sui quaderni di scuola, la cui fama di "uomo contro" fa impazzire i quindicenni brufolosi che vedono in lui il riot-man odiato dai genitori in quanto diseducante e poco allineato agli standard perbenistici cattolici.

Bene, tutte "caz****" !!

Vasco è morto da molto tempo, in giro c'è solo un triste 60e mummificato che è "contro" il sistema come lo potrebbe essere Giuliano Ferrara con Berlusconi.
Il Blasco ha capito (lui o chi per lui) cosa significa fare soldi: canti qualche fregnaccia, ti metti una maglietta con la scritta "Legalized" ed orde di "poppanti segaioli" sono pronti a comprare pure le mutande con il "marchio" Vasco sopra.

Ma il VERO Vasco, questi bambacioni, lo conoscono? parlando con alcuni di loro NO !! per loro Vasco comincia con Gli Spari Sopra (1993). Del periodo precedente conoscono le canzoni più famose come Vita Spericolata o Albachiara ottime da cantare allo stadio, ignorano che il "Nostro" pubblica album dal 1978 !!

Dopo questa elucubrazione fastidiosa parliamo di questo album, il suo secondo, del 1979 in piena sbornia Punk, in pieni anni di piombo. Le città si dividono in Camerati e Compagni, ci si ammazza allegramente e si spara un pò a casaccio, si rapiscono pseudo politici (Moro), si parla (a vanvera) di grandi problemi...ma nelle campagne e nei piccoli borghi che succede?

NESSUNO PRIMA DI VASCO HA RACCONTATO IL MONDO DEI PAESETTI, di quei posti dove la vita è sempre piatta e uguale al giorno prima, ci si alza la mattina, si lavora, e la domenica a messa o al bar..senza soluzione di continuità, per gli anziani una vita "obbligata", per i giovani una vera noia.

Vasco è un ragazzo come tanti in quegli anni, disilluso e sballato. Ascolta il rock psichedelico ed il punk, in questo album accompagnato dai fidi Maurizio Solieri (chitarre) e Gaetano Currieri (prossimo leader degli Stadio), parla della vita nel piccolo mondo, del suo punto di vista sulle donne che di certo lo affascianavano. Ai apre con Io non so più cosa fare, graziosa descrizione di un ragazzo che si trova in una situazione ingestibile ma innegabilmente piacevole. Fegato spappolato è un must, la vita di paese viene spiegata in maniera diretta ed ironica come solo lui sapeva fare: i ragazzi che si ammazzano "nell'unica sala, la discoteca" e si risvegliano con uno strano sapore in bocca, sempre lo stesso e sempre amaro.

Si continua con Sballi ravvicinati del Terzo Tipo, vera psichedelia-post acido all'italiana ante litteram e l'allucinatissima. Faccio il militare, vero inno allo scazzio più estremo, divertente e straniante. La strega parla di una tipologia di donna che senza dubbio la favaceva da padrona nelle discoteche da lui frequentate, la adescatrice di uomini, affamate di nuove avventure col maschio più bello ma allo stesso tempo insensibile e annoiate... musicalmente è un bel rock tirato con un Solieri in grandissimo spolvero. Albachiara la conoscono tutti: sopra l'innocente musichetta quasi infantile un testo pieno di semplicità omaggia una vita come tante di una ragazza timida ma piena di turbamenti "Qualche volta fai pensieri strani con una mano, una mano, ti sfiori, tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori"

Chiude in bellezza Va beh se proprio te lo devo dire splendida canzone "non sense" con tracce jazzy e testo molto divertente, su di un uomo non molto convinto della sua donna (anzi diciamo che non gliene frega nulla)

Il Vasco più introverso ma anche il più lucido e descrittivo, oltre che ironico. Un album che è stata una vera botta nel panorama della musica italiana imbolzita dai grandi cantautori, intenti a parlare dei grandi problemi della storia non accorgendosi che le loro parole erano già vecchie in partenza.
Vasco era il nuovo, era la voce di generazione senza "Santi ne Eroi" (cit) e nell'Italia democristiana. Era accettato il Comunista che incitava la Rivoluzione proletaria, ma il tossico che cantava con parole semplici le disillusioni dei giovani era un pulce nell'orecchio, era un fastidio che mal sarebbe stato accettato...

Vasco Rossi - Non siamo mica gli americani

  • Io non so più cosa fare - 4:02 (Vasco Rossi)
  • Fegato, fegato spappolato - 3:16 (Vasco Rossi)
  • Sballi ravvicinati del terzo tipo - 5:13 (Vasco Rossi)
  • (Per quello che ho da fare) Faccio il militare - 4:31
  • (Per quello che ho da fare) Faccio il militare - 0:36
  • La strega (la diva del sabato sera) - 4:45 (Vasco Rossi-Silvestri)
  • Albachiara - 4:05 (Vasco Rossi)
  • Quindici anni fa - 5:13 (Vasco Rossi)
  • Va be' (se proprio te lo devo dire) - 3:09 (Vasco Rossi)

CARI QUINDICENNI, QUELLO ERA IL VASCO SCOMODO, MA NEI FATTI E NON NELLE PAROLE...

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