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My Bloody Valentine - Loveless

 

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Nei primi anni '80, Kevin Shields è un ragazzotto tutto birra e dark punk. Con degli amici forma una band dark - i Complex - che si escibisce sporadicamente nei locali di Dublino e dintorni. Si trasferiscono poi a Berlino dove trovano anche una bassista ed una cantante. Pubblicano quindi un primo EP (un disco di massimo 6 canzoni) This Is Your Bloody Valentine: un disco cupo e duro nei suoni in pieno stile Dark-Punk.

Dopo un paio di anni passati a pubblicare EP per una casa discografica di Londra, i Valentine cambiano bassista e cantante, facendo entrare a far parte del gruppo l'affascinante Bilinda Butcher, una cantante un pò atipica in quanto dotata di una voce flebile che però risulterà assolutamente perfetta per il tipo di musica che plasmeranno i Valentine da lì a pochi anni.

Nel corso delle varie sessioni, la band affina il suo sound. Stiamo parlando di un suono personalissimo ed unico nella storia della musica, tracciato partendo dalla propensione delle band inglesi per i ritornelli facili e dalla via tracciata dal 1985 dai Jesus and Mary Chain che proponevano innocue cantilene pop violentate da chitarre distorte: il senso del ritmo e la forma canzone classica erano ancora rispettate appieno, ma con un po' più di caos in sottofondo.

Con i loro unici due album (Isn't Anything del 1988 e Loveless del 1991) i Valentine cambiarono il concetto di canzone classica, riducendo il beat a mero pretesto per contornare le flebili liriche appena cantate da Shield o da Butsche, da furiosi feedback di chitarra, da strumenti suonati al limite del rumore bianco, un wall of sound impenetrabile e distorto da cui però nasce sempre una melodia ben riscontrabile.
Molte band d'avanguardia prima di loro facevano nascere il noise dalla melodia, i Valentine fanno nascere la melodia dal noise (la melodia è il risultato del noise). Per la prima volta si unì il gusto per il rumore dei Velvet Undeground alle armonie sognanti dei Cocteau-Twins: i Valentine erano un garage-band come impostazione primaria ma erano dark-punk; erano centellinatori di ritornelli nella più squisita tradizione british ma anche psichedelicamente lisergici; erano sognanti e grevi... erano tutto o forse nulla.

Loveless è il manifesto primo (e ultimo) della loro musica: un incudine di piombo di suoni caotici e sovrapposti; un suono che può essere un inferno per l'ascoltatore ma anche un esperienza metafisica e mistica.

L'iniziale Only Swallow è un intreccio di strati musicali sovrapposti e tremolanti, intervallati da bordate di feedback durissime. La voce eterea ed angelica della Butcher viene sovrastata da cotanto rumore e finisce per sembrare distante.
Loomer è un pungo dato da un angelo: un sound quasi metal che si contrappone alla paradisiaca vocina appena accennata. Le melodie in queste canzoni sono sempre rappresentate dagli strumenti tirati al limite, ma sempre in sottofondo e senza sconvolgere l'armonia melodica: tutto resta magicamente sospeso come una nebbia autunnale.
To Here Know When è noise teatrale con un quartetto d'archi elettronico che rende ancora più caotica la base di chitarre distorte. Sometimes è una pura poesia che comincia la chitarra acustica su fondo di chitarra elettrica reiterata e decisa. Il canto di Shields è un pò più accennato, la musica è paradossalmente dolcissima: sembra di stare su un grattacielo di notte, guardando le luci tremolanti di una grande metropoli. Meravigliosa  :cuor !!!

Blown a Wish presenta cori di voci alla Enya che creano delle atmosfere oniriche, magiche e vellutate come uno scialle di seta.

Soon chiude in lunghezza con sonorità quasi da discoteca (lisergica e psichedelica ovviamente) un album leggendario, che cambierà tanto il rock negli anni successivi.
I Bloody si scioglieranno per divergenze, tornando insieme solo nel 2008 per una serie di straordinari concerti a Londra e nel Regno Unito.


My Bloody Valentine - Loveless

  • Only Shallow (Bilinda Butcher, Shields) – 4:17
  • Loomer (Butcher, Shields) – 2:38
  • Touched (Colm Ó Cíosóig) – 0:56
  • To Here Knows When (Butcher, Shields) – 5:31
  • When You Sleep – 4:11
  • Only Said – 5:34
  • Come in Alone – 3:58
  • Sometimes – 5:19
  • Blown a Wish (Butcher, Shields) – 3:36
  • What You Want – 5:33
  • Soon – 6:58

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