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Ippicamente parlando... Ippoterapia interiore...

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L'ippica è un mondo particolare.
Si parla di ippoterapia non a caso.
Il benessere, la serenità, l'arresto del tempo in prossimità del loro mondo... una droga .
Si lavora, si vive per quella droga che fa rivivere profonde emozioni.
La magia inizia già al solo pensiero, ed esplode quando si arriva al maneggio.
Il fetore di sterco è profumo; la pulizia dei finimenti, degli stivali o del box che, per altri mortali, equivale a un semplice spalatura di sterco, si trasforma in una attività altamente rilassante e piacevole mentre ci si destreggia tra spazzole, grasso, pennelli, selle.
Se poi si possiede un cavallo...

Ha da bere? Come posso alimentarlo meglio? C'è una creta particolare per le distorsioni?
E' un passa parola di tutte le novità riguardanti la cura del cavallo.
L'egoismo non esiste. La facilità con cui si condividono le proprie esperienze in merito si allarga a dismisura e ci si atteggia anche a veterinari incalliti e preparati.
Chiedi consiglio, ascolti il suggerimento anche del tuo “nemico" vicino che ha un cavallo superbo e costoso mentre ammiri il tuo che è lontano dall'essere un purosangue.
Ma il tuo cavallo per te è altrettanto bello, elegante e ti sa parlare, capire, esaudire  i tuoi desideri :in campo, col solo gioco del linguaggio del corpo e della mente, intuisce la tua voglia di galoppare e parte appena solo lo desideri: in sella si è una sola creatura felice.

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Il salire a cavallo è un gesto fatto di determinazione interiore oltre che esteriore, voglia di divertirsi, di andare a provare nuove emozioni: l'apoteosi dell'ippoterapia su se stessi.
Afferri le redini, acquisisci una giusta postura e si inizia. Un “passo” ondeggiando affinché il cavallo ti senta e tu senta il cavallo: le informazioni di peso, postura, mente, carattere dell'uno e dell'altro interagiscano tra loro fino a creare un duo indissolubile.

Procedi lentamente, controllando un po' tutto, come se la visione del mondo da quella altezza fosse nuova e diversa.
Il movimento ritmato degli zoccoli scioglie le tensioni e ti fa sentire meglio: meglio come non pensavi ci si potesse sentire quel giorno.
Tutto ciò che ti aveva turbato sta scivolando via e un sorriso si irradia sul tuo viso.

Spesso altri amici di cuore si affiancano con te nella passeggiata ed all'inizio è un parlare disteso,
un richiamarsi , un correggersi a vicenda sull'assetto.
Uno dietro l'altro i cavalli procedono sereni, a volte si affiancano, a volte si superano, mentre  si chiamano tra loro nitrendo.
E' allora che la natura riesce di nuovo a parlarti.
La vedi, la senti, la ami.

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La passeggiata diventa un tuffo in una natura che avevi scordato con suoni e odori passati.
C'è quasi una solennità che vivi in questi momenti irripetibili. Sei consapevole di star creando dei ricordi indelebili per i momenti bui.
Fotografi tutto nel tuo cuore e ciò che senti e vedi viene registrato con cura tramite mille flash che porterai per sempre con te e modificheranno il tuo sentire quando sarai lontano da qui, tuffato nel mondo di tutti i giorni dove altri ritmi ti prendono e ti mozzano il fiato.
E, mentre vivrai la quotidianità, penserai a questi momenti e ne sentirai le emozioni e gli odori. Continuerai a lavorare, ma di nuovo sorriderai al mondo.
E sopporterai di più del dovuto.
E realizzerai di più del prefissato .
E il tuo corpo si sgraverà di qualche anno e tornerai nell'epoca indefinita della giovinezza interiore, dove esiste l'alba e mai il tramonto, dove la primavera e l'estate cedono il passo all'autunno e all'inverno per il giusto riposo della natura, dove la pioggia e il freddo non sono fastidio o sofferenza ma vita che si prepara a rinascere.
Con te, per te.
Affinchè tu possa dare il meglio, sempre, in tutto, mentre tutto te stesso si rinfranca e attinge forze in un mondo con nitriti e galoppate solitarie, vere, sognate, ricordate.

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