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King Crimson - In the Court of Crimson King

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... ovvero dove tutto cominciò, dove il rock, la musica fisica, tonante e ribelle per eccellenza si unì al jazz, in alcuni casi alla classica (senza derivare ovviamente). Questo album fu l'inizio del PROGRESSIVE ROCK

Anno domini 1969. Un gruppetto di "intellettualoidi", guidati dall'occhialuto genio Robert Fripp e dal paroliere visionario Peter Sinfield, entrano in studio con altri validi musicisti. Cercano, riuscendo, di plasmare un nuovo ordine musicale, un nuovo genere. Se permettete, non succede tutti i giorni! Soprattutto se quello in questione è risultato essere uno dei più famosi e longevi generi della storia della musica leggera

Le cinque tracce di questo album sono seminali. Ognuna rappresenta un mondo a se stante ed ascoltandole si viene lanciati indietro nel tempo, o nel futuro, o si resta sospesi in un limbo senza tempo ne spazio. Si comincia con il simbolo del Re Cremisi stesso, quella 1.21th Century Schizoid man che da sola vale una carriera. Suoni cosmici, poi una violentissima chitarra distorta ed una batteria poderosa. Il ritmo è elevatissimo, i battiti tolgono il fiato ed il basso picchia diretto allo stomaco. Greg Lake urla il suo dolore nel vedere l'uomo del 21° secolo uccidersi per denaro, inventare Virus mortali, distruggere le risorse del pianeta (RICORDO CHE SIAMO NEL 1969, E' CAMBIATO QUALCOSA SECONDO VOI?). Il brano è tiratissimo con un intermezzo di Sax soprano da urlo (nel senzo che il sax sembra urlare al mondo la sua rabbia); la fine è un caos fuori controllo con tutta la band che, in apnea, da sfogo alle sue frustazioni.

A tanto inusitato rumore segue la tenue I Talk to the Wind. Dolcissima come un maestrale tardo primaverile, il canto è serafico, calmo, ma dolente:- Io parlo al vento, ma il vento non può sentire. Quello che io vedo è molta confusione, disillusione, tutto intorno a me". L'uomo schizzoide si accorge di vivere in un mondo individualista, impersonale, senza speranza di avere un barlume di contatto sociale, la musica è per flauto e melletron.
Segue "Epitaph, un lamento, una sofferenza... Apre il mellotron che fa ascoltare la sua voce, il mostro schizzoide urla il suo doloroso epitaffio ("Confusion will be my epitaph") che riguarda l'intera umanità; "But I fear tomorrow I'll be crying" grida un profetico Lake alla fine di questo leggendario e sublime pezzo.

Moonchild è una filastrocca che fa tornare alla mente i tempi di Re Artù ed i cavalieri della Tavola rotonda.Giocata su flebili riverberi, con un testo intrinso di dolcezza e la malinconia di una fata-bambina figlia della luna che, in riva ad un cristallino lago sperduto in una foresta, aspetta un bambino figlio del sole. La coda, cinque minuti di dissonanze, è pura avanguardia.

FERVONO I PREPARATIVI, I CAVALLI ED I CAVALIERI, LE DAME, IL CASTELLO ED I PRATI IN FIORE, LA CORTE DEL RE CREMISI E' IN FESTA

In The court of Crimson King è magia. E' l'incredibile unione fra improvvisazione jazz e tecnica metronoma tipica del progressive dove anche l'improvvisazione non è lasciata al caso, la perizia tecnica dei musicisti è mostruosa, mentre Lake enuncia come un novello menestrello la vita alla corte del Re con schiavi, cavalieri, puttane e lecchini (NOTATO QUALCHE CAMBIAMENTO IN 800 ANNI?). Lo splendido assolo di flauto di Ian Mcdonald's, il mellotron, vero motore di questo soundcon, con il suo naturale suono, evoca antiche orchestre di bardi, il tutto condito dalla maestria alle pelli del grandissimo Mike Giles. L'insieme chiude e consegna alla storia un esperienza unica ed irripetibile, un bignami del Progressive e del Rock "Colto tutto".

Il Re, nonostante i cambiamenti di line-up, nonostante tutte le sue reincarnazioni, è sempre stato 10 anni avanti agli altri, forse anche di più! Nonostante la ricerca spasmodica del suono perfetto senza abbandonare mai i dettami del "progressive", non ha più raggiunto tali livelli di magniloquenza e grandiosità.

King Crimson - In the Court of Crimson King

  • 21st Century Schizoid Man including Mirrors - 7:20 - (Peter Sinfield - Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
  • I Talk to the Wind - 6:05 - (Peter Sinfield - Ian McDonald)
  • Epitaph including March for no Reason and Tomorrow and Tomorrow - 8:47 - (Peter Sinfield - Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
  • Moonchild including The Dream and The Illusion - 12:11 - (Peter Sinfield - Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
  • The Court of the Crimson King including The Return of the Fire Witch and The Dance of the Puppets - 9:22 - (Peter Sinfield - Ian McDonald)


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