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Neutral Milk Hotel - In the Aeroplane Over the Sea

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Possono due anime vissute a 50 anni di distanza avere qualcosa in comune?

Forse si leggendo i testi del meraviglioso "In the Aeroplane over the sea" dei Neutral milk hotel, one man band capitanata dal genio di Jeff Magnum e da Anna Frank, la bambina uccisa dai nazisti nel campo di concentramento di Bergen (nonché autrice del famosissimo Diario..), che tanto colpì Jeff Magnum che la prese a fonte d'ispirazione per queste opere fra le più fulgide di tutta la musica indipendente americana anni '90, da cui molti attinsero successivamente (Wilco ne sa niente?).

Registrato nella sua casa - in cui per un periodo hanno convissuto il resto della band - l'album si presenta con toni forti ed esaltanti impregnati della voce potente e sempre in prima fila di Jeff. Un disco di fatto "acustico" con poche ma significative concessioni all'elettronica specie a fine brani, ma la cui peculiarità è sempre il cominciare con una chitarra acustica dal volume molto tenorile. I testi sono ricchi di visioni a volte ottimistiche a volte molto pessimistiche della vita con allusioni psichedeliche decisamente evocative.

Si comincia con una brano in tre tempi la cui seperazione è però ben distinta: The king of carrot flowers. La prima parte per sola chitarra e voce, la seconda con in sottofondo effetti stranianti che con l'aumentare dell'intensità del cantato di Jeff sfocia (terza parte) in un orgia di batteria-chitarra hard che non lascia scampo.

In the aeroplane over the sea, bellissima e romantica per chitarra (oversound) e voce con toni molto alti. Testo meraviglioso con immagini quasi lisergiche di pace e serenità. E quasi come volare su un antico Zeppelin scappando dalla guerra ed in attesa di un mondo migliore. Segue Two-Headed boy (stesso tenore) ma con un testo molto più "negativo"...

The Fool è una curiosa marcia per cornamuse e tromba che in qualche momento sembra uscita dal repertorio di una banda di paese: quasi una canzone di rottura nel disco e unica strumentale. Si arriva quindi alla successiva Holland 1945 (Anna Frank era olandese), canzone quasi metal, velocissima, con un Magnum in grande spolvero che regge a malapena il volume altissimo degli strumenti che quasi non si dispinguono.
Oh comely è secondo me il capolavoro dell'album: comincia con chitarra per 4 minuti; il refrein è per voce e tromba che sembrano "cantare" all'unisono; il testo malinconico e di rassegnazione non fa che aumentare la bellezza trasognante ma tremendamente terrena di questa canzone senza epoca.

Ghost, sulla falsariga di Holland, è un candelotto di dinamite pronta ad esplodere, e lo fa col fragore dei grandi momenti della storia.

Un album da ascoltare ed apprezzare. Suona demodè ma non lo è e non lo sarà mai: è, anzi, una pietra angolare della musica Folk Americana e non solo...


Neutral Milk Hotel - In the Aeroplane Over the Sea

  • "The King of Carrot Flowers Pt. One - 2:00 (Jeff Mangum)
  • The King of Carrot Flowers Pts. Two & Three (Jeremy Barnes, Julian Koster, Jeff Mangum, Scott Spillane) - 3:06
  • In the Aeroplane Over the Sea - 3:22 (Jeff Mangum)
  • Two-Headed Boy - 4:26 (Jeff Mangum)
  • The Fool - 1:53 (Spillane)
  • Holland, 1945 - 3:12 (Jeff Mangum)
  • Communist Daughter - 1:57 (Jeff Mangum)
  • Oh Comely - 8:18 (Jeff Mangum)
  • Ghost - 4:08 (Jeff Mangum)
  • Untitled - 2:16 (Jeff Mangum)
  • Two-Headed Boy Pt. Two - 5:13 (Jeff Mangum)

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