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ssssss… è la Calabria

Scritto da Giuliano Buselli

http://www.omnicomprensivo.it/forum/articoli/ereticamente/2015/sss-calabria.jpg

Lo spot che la regione Umbria sta trasmettendo in questi giorni in tv “sssssss……….è l’ Umbria” mi richiama alla mente, per contrasto e analogia, una regione a me molto cara, la Calabria.
Per contrasto: la regione Calabria ha sempre sbagliato le sue campagne promozionali, ha inseguito gli stereotipi sul proprio territorio (solo mare e cartoline anni ’50), non ha mai cercato di sorprendere il turista presentandogli gli aspetti meno conosciuti, di rendere un’esperienza l’esplorazione del territorio;
Per analogia: la Calabria, ancor più dell’Umbria, consente esperienze rare di silenzio e di contemplazione della bellezza: dalle sue montagne (Pollino, Sila, Aspromonte, Serre) la percezione del mare e del cielo diventa percezione dell’infinito, la Calabria è quasi una materializzazione del sonetto leopardiano “L’infinito”, ciò che il poeta immaginava (“mi fingo”) qui diventa visibile: gli interminati spazi, i sovrumani silenzi (luoghi selvaggi e incontaminati), la profondissima quiete, l’eterno e le morte stagioni (resti della preistoria, della Magna Grecia, Roma, Bisanzio, Federico II…), il naufragare dei sensi e dei pensieri nell’infinito silenzio di cielo e mare… non meraviglia che questi luoghi siano stati abitati da cercatori dello spirito, più che fuggire dagli uomini cercavano il contatto col cosmo e con Dio.
I borghi calabresi, come quelli umbri, sono microcosmi di vita civile, basterebbe Gerace a motivare un viaggio in Calabria e ce ne sono tanti altri, il più delle volte puliti, ben tenuti, accoglienti (sono loro i capoluoghi morali della regione); e le sorprese ti si spalancano appena apri gli occhi (una chiesa scavata nelle cavità sotterranee di una montagna, ho visto) eppure la maggior parte dei calabresi sembra essere all’oscuro di queste risorse, i borghi sono ignorati (anche se vi si rifugiano illustri stranieri), le montagne disertate, persino le passeggiate marine cedono spesso il passo ai centri commerciali dove domina incontrastato il RUMORE (quanto piace agli italiani! nella piazza del centro commerciale Le Fontane di Catanzaro Lido ben 4 schermi sparano all’impazzata ai 4 lati immagini e decibel sui clienti seduti a mangiare i quali a loro volta urlano per potersi parlare….un inferno…come piazza Verdi a Bologna).
E’ come se una terra parlasse agli uomini che l’abitano e questi non la ascoltassero. Ma nuove generazioni cresceranno….e calabresi eretici stanno già lavorando…

Giuliano Buselli 
Fonte: Questo lavoro è tratto interamente dal sito www.ereticamente.it

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